The who e la pazzia di Keith Moon

who

Provenire da una normale e tranquilla famiglia inglese potrebbe non bastare a salvarti dall’eccitazione e dalla trasgressione della musica rock, specialmente se ti chiami Keith Moon.
Se poi fin da piccolo a scuola l’insegnante di musica ti definisce un piccolo artista che però tende ad autocelebrarsi, e in aggiunta dimostri  di appassionarti agli esperimenti scentifici con particolare interesse agli esplosivi, beh allora il risultato non può che portare allo strumento più rumoroso e ad uno dei batteristi più grandi della storia del rock, quello degli WHO.

Poche parole per capire chi erano gli WHO

“Come si può non amare una band che non può guardare un monolite senza pisciarci sopra?”

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Keith Moon– questo eccentrico personaggio risulta essere il miglior batterista assieme a John Bonham dei Led Zeppelin.
Pete Townshend– chitarra, vero genio (compreso) creativo del gruppo.
John Entwistle– definito dalla rivista Rolling Stones il miglior bassista della storia.
Roger Daltrey– voce e chitarra degli WHO, sospettato di tradire la band con quella dei Cugini di Campagna

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Dall’inno epocale “My Generation” a “Tommy” prima vera opera rock nella storia della musica, dall’epico festival di Woodstock allo schizzofrenico “Quadrophenia”, gli eccentrici londinesi hanno varcato le porte della Rock and Roll Hall of Fame attraverso anni di successi tra performance incendiarie, liti e tragedie.
Nei loro concerti gli WHO istigano il pubblico, distruggono chitarre, batterie e amplificatori.
Il loro comportamento viene presto imitatato da numerosi altri artisti che fanno sicuramente la fortuna dei fornitori di strumenti musicali.

“Gli Who restano probabilmente il più grande gruppo dal vivo di sempre.” – Rolling Stones-

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Ma torniamo al nostro eroe Keith Moon.

keithmoon

Io suono meglio del vostro batterista!“. Con queste parole si presentò a Pete Townshend dopo un concerto, si mise alla batteria e la distrusse suonando.
E’ fatta, Keith Moon diventa il batterista degli WHO e l’arte di uscire dagli schemi lo rende impareggiabile nel saper improvvisare e sconvolgere anche il ritmo più semplice.

La sua irrefrenabile energia, in aggiunta ad alcool e droga tanto di moda in quegli anni, lo porterà in breve tempo a diventare famoso sia come musicista, sia per la poco invidiabile caratteristica di distruggere, oltre ai suoi strumenti, le camere d’albergo in cui soggiornava, tanto da essere bandito da molti famosi Hotel.
Qualcuno si prende pure la briga di calcolare i danni causati da Keith tra strumenti e camere di albergo distrutte: quasi mezzo milione di  dollari.

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Ricordate che raccontavo del suo interesse per gli esplosivi? Se continuate a leggere capirete, questi sono alcuni degli aneddoti che  lo riguardano

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Per ammazzare la noia, durante una tournée, fece saltare in aria il bagno dell’albergo in cui soggiornava con un candelotto di dinamite. Non contento, fece cadere dalla tromba dell’ascensore un materasso ad acqua bagnando tutta la hall.

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In un’altra occasione, per celebrare il suo compleanno, dopo un concerto in cui naturalmente niente era rimasto intero, la band arrivò all’ Holiday Inn Hotel continuando a festeggiare e bere. Questo fino a che Keith si avviò verso l’uscita, salì su una Cadillac parcheggiata fuori ed entro dentro l’Hotel gettandosi con la macchina dentro la piscina.
Non sò se sia vero ma si dice che l’hotel abbia lasciato lì la macchina come una reliquia.

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Maniacale anche in queste cose, sebbene fosse già in auto verso l’aeroporto, si ricordò di aver dimenticato qualcosa. Pretese di tornare in albergo, salì in camera e fece volare il televisore dalla finestra.

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Durante uno show televisivo, per l’esecuzione di “My generation” Moon prepara qualcosa di speciale, mette una carica di esplosivo sulla grancassa della sua batteria. Alla fine della canzone, mentre gli altri distruggono le chitarre, lui dà un calcio alla batteria innescando l’esplosivo proprio vicino alla testa di Roger Daltrey. Risultato: i folti capelli del cantante rimangono bruciacchiati e Keith si becca alcune schegge della batteria sul braccio. Ma soprattutto, le prime pagine dei giornali.

Per chi non ci crede, ecco il video

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Nel 1973 il suo limite verso gli eccessi aumenta e, dopo aver ingerito una grossa quantità di tranquillanti, sviene alla batteria durante un concerto.
Trascinato sotto la doccia, gli infermieri lo rimettono in piedi grazie ad una buona dose di sberle e al cortisone ma, tornato alla batteria collassa nuovamente finendo la serata in ospedale.
Per terminare il concerto, gli altri membri chiedono per disperazione se tra il pubblico c’è qualcuno in grado di suonare la batteria. Spinto fuori a forza dal pubblico e incoraggiato con un bicchiere di scotch, tale Scott Halpin ha la sua serata di popolarità assieme alla promessa di ricevere 1000 Dollari e la giacca della band.
Ma questi sono discorsi da mezzi ubriachi e quei 1000 Dollari Scott non li vedrà mai. Quanto alla giacchetta… gli verrà rubata quella stessa sera!

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Forse poco lungimirante, ma Keith ha portato sicuramente bene a un paio di amici a cui ha predetto che il progetto di formare una superband assieme a loro e a Entwistle sarebbe “volato come un pallone di piombo”.
Poco tempo dopo, quei due amici, Jimmy Page e Robert Plant, presero spunto da quella frase per dare il nome alla loro band: Led Zeppelin.

 

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Nel 1978, a soli 34 anni, muore dopo aver ingurgitato una dose massiccia di pillole che prende per disintossicarsi.

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La leggenda corre sulle ali del tempo e 39 anni dopo Keith Moon sembra non essere mai morto perchè il Comitato per i Giochi Olimpici lo invita all’inaugurazione delle Olimpiadi di Londra 2012.
A questa richiesta tra il comico e il macabro, risponde con il classico humor inglese il manager degli WHO
“Keith adesso risiede al crematorio di Gloders Green, dove è rimasto per gli ultimi 34 anni. Ma forse con un tavolo rotondo, qualche candela e qualche bicchiere, potreste riuscire a evocarlo attraverso una seduta spiritica»

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Queste le parole di Alice Cooper, uno che di stranezze se ne intende

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“Solo il 30% delle cose che avere sentito su di me o Ozzy Osburne o Marilyn Manson è vero, tutto quello che avete sentito su Keith Moon è vero!”



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