LOLITA di Vladimir Nabokov (Lo abbiamo letto per voi..)

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta”

E’ tutta condensata nelle prime righe di quello che è ormai un capolavoro della letteratura mondiale, nonostante lo scabroso argomento di cui tratti, la musicalità di quest’opera!

“Era LO, semplicemente LO al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era LOLA in pantaloni. Era DOLLY a scuola. Era DOLORES sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre LOLITA!”

Vladimir Nabokov (Pietroburgo 1989- Montreux1977) ne ha avuti di problemi con questo  libro, edito alle stampe nel lontano 1955, dopo una strenua ricerca di una casa editrice disposta a pubblicarlo senza tagli e censure,  e ne avrebbe avuti anche oggi, dove la lotta alla pedofilia è divenuta serrata e potente, più di quanto lo fosse ai suoi tempi

Lolita racconta la morbosa storia di amore tra un professore ed una ragazzina, seguendo il percorso di perdizione di un comune uomo di cultura ad opera di una ninfetta

Già all’epoca fu notevole il chiasso mediatico internazionale attorno a quest’opera giudicata di “oltraggiata pruderie”, ma tutto questo non fece che accrescere la fama dell’autore fomentata da quello che è oggi considerato uno dei grandi testi della passione

CHI E’ LOLITA?

Lolita è una ninfetta che al pari delle sue colleghe della mitologia greca, porterà alla perdizione il suo mentore e maestro, affogandolo in una perdizione erotica che spegnerà ogni suo lume d’intelletto, lasciandolo governato solo dai i più arcaici e potenti sensi dell’uomo che affondano le radici nelle pelvi

Lolita rappresenta l’eros che spegne la razionalità e governa l’uomo a suo piacimento, spingendolo ad infrangere tute le regole da lui stesso create sino all’estremo opposto del raziocino, e li lo abbandona, come ultimo atto crudele di un amore di paglia

Secondo la mitologia greca, chiunque venga catturato dalle ninfe è travolto da una sottile forma di delirio, al pari del nostro protagonista, Humbert Humbert, come lo definisce la stessa Lolita

Lo scopo dell’autore è mettere a nudo i difetti, i drammi e le miserie di un America ossessionata dal sesso, quale quella degli anni 50, una società così fortemente individualistica

L’occhio del russo Nabokov mette a fuoco in questo romanzo l’America e l’americana LOLITA, attraverso l’occhio mai appagato del professorino Humbert, in una continua sovrapposizione che porta il lettore a chiedersi quale sia l’una e quale l’altra!

LOLITA è un capolavoro riconosciuto dell’arte e come tutti i capolavori, i vero intento dell’opera non è mai dichiarato

Un lungo cammino fatto di motel, sotterfugi, passioni indicibile ed enormi incertezze ci attende, sotto la luce di un rapporto pedofilo ed incestuoso

TRAMA:

La storia è narrata in prima persona dal Professore Humbert Humbert, un annoiato insegnante quarantenne di letteratura francese

Tutto comincia con il fortuito incontro di Dolores Haze, una ragazzina dodicenne ribelle e maliziosamente spregiudicata che gli richiama in mente Annabelle, il suo primo amore da tredicenne

Forse proprio il ricordo di amori lontani e adolescenziali è la molla che fa scattare le catene dell’eros nel professore, che nonostante la differenza di età, perde completamente le testa per la ninfetta tanto da sposarne la madre di lei , la vedova Charlotte, pur di restarle al fianco

Il destino vuole che la signora Haze muoia investita da un’automobile; inizia così il lungo vagabondaggio dei due attraverso la grande America

A mettere un po di sale al racconto, già troppo condito di pepe, troviamo una figura misteriosa che segue i due e che talvolta avvicina con dei pretesti il Professore cercando di metterlo in imbarazzo

Il loro peregrinare finisce per condurli in una cittadina di provincia, dove Humbert ottiene un posto come insegnante e cerca di ricostruire una facciata d’occasione al loro rapporto

Ecco che si fa passare per il severo padre all’antica di Lolita e la iscrive ad una scuola femminile

Humbert è schiavo del rapporto con la minore, tanto da diventare asfissiante e di fatto severo padrone; nel tentativo di sfuggire alla schiavitù in cui l’ha relegata il suo padrino e amante, Lolita riesce a convincerlo a farsi iscrivere ad una scuola di teatro

Qui avrà modo di incontrare i suoi amici ed il commediografo Quilty che aveva già conosciuto quando era stato ospite della casa della madre.

Intanto nella cittadina aumentano le voci poco gradevoli intorno ad Humbert ed il suo strano menage  con la figliastra Lolita; in virtù di questo il professore è costretto a riprendere il vagabondaggio per l’America

Lolita è ormai stufa, e durante un ricovero in ospedale, riesce a sfuggire alla strenua sorveglianza del padrino e a dileguarsi con un uomo adulto che si è fatto passare per lo zio

Passano circa 3 anni prima che Humbert riesca a ritrovare la ragazza, complice una lettera da lei stessa inviata

Lolita, ormai diciassettenne,  gli scrive di essersi sposata, ed di essere in attesa di un figlio e bisognosa di danaro

Humbert va quindi a trovarla, con la scusa di consegnarle i soldi lasciati dalla madre, ma con l’estremo desiderio di portarsi via la ragazzina,che ovviamente rifiuta; riesce solo a farsi dire il nome di chi l’ha aiutata a fuggire: Quilty

L’amore perduto acceca Humbert che in un estremo lampo di follia va a cercare Quilty e lo uccide

Lolita, estremo libro di memorie,  nasce li, in prigione, dove Humbert, arrestato per l’omicidio, attende il processo:

“Lolita o le confessioni di un maschio bianco vedovo” (Lolita or, The Confessions of a White Widowed Male)”

Il destino è duro con entrambi i protagonisti:

Humbert morirà di trombosi in carcere, alcuni mesi prima di Lolita che muore di parto il giorno di Natale del 1950

Ne la ninfa ne il suo schiavo e aguzzino, prima vittima poi carnefice, avrà un proseguo nella storia del mondo, entrambi vittima di un fuoco che li ha bruciati dentro, di un gioco che è andato oltre le regole!

Considerazioni finali:

LOLITA è un capolavoro assolutamente da leggere, possibilmente senza le lenti dei preconcetti e di eventuali considerazioni che niente hanno a che vedere con la letteratura

Siamo davanti ad un racconto ed una visione di uno scrittore russo degli anni 50 che cerca di narrare le idiosincrasie della società dell’epoca; detto questo è anche opportuno specificare che il libro non parla di pedofilia e non cerca di trarne morali o insegnamenti, ma racconta la passione di un uomo, che presto diventa incendio, spinta dalla brezza di una gioventù, quella della ragazzina, che fa dell’eros un gioco, inconscia o forse no, che il fuoco della passione è letale quando sfugge al controllo.. cosa che probabilmente ignora l’annoiato Humbert!

Il resto è prosa che merita davvero una lettura!

L’AUTORE:

Vladimir Vladimirovič Nabokov è  nato il 23 aprile 1899 a San Pietroburgo da una nobile famiglia russa

In seguito alla Rivoluzione Russa nel 1917 si trasferì con tutta la famiglia in Crimea, quindi, a seguito della disfatta dell’Armata bianca, abbandonarono definitivamente la Russia e si trasferirono  in Gran Bretagna.

Nel 1922 si trasferì  a Berlino dove il padre venne assassinato,  e poi a Parigi, acquistando una sempre maggiore notorietà nell’ambiente dei russi emigrati, grazie ai suoi primi scritti in russo, pubblicati sotto lo pseudonimo di Sirin

Nabokov soffriva di sinestesia, disturbo del quale egli descrive i diversi aspetti in molte sue opere.

Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti e nel 1945 prese la cittadinanza statunitense.

Da quel momento egli scrisse in inglese e tradusse in questa lingua alcune delle sue opere precedenti.

Insegnò letteratura russa per undici anni presso la Cornell University di Ithaca e negli ultimi anni visse in Svizzera, a Montreux, dove alternò la sua attività letteraria con quella delle appassionate ricerche di entomologo.

Morì a Montreux in Svizzera il 2 Luglio del 1977

L’opera più conosciuta di Nabokov è sicuramente il romanzo Lolita del 1955,  da cui il regista Stanley Kubrick trasse l’omonimo film), seguito nello stesso anno da un altro romanzo scritto in lingua inglese: Pale Fire (Fuoco pallido)

Di lui ricordiamo anche “Il dono”, “La veneziana” e “La vera vita di Sebastian Knight”

CURIOSITA’:

Il termine “Lolita” entrò da allora nella cultura popolare e nel linguaggio comune, ed è usato per indicare una giovane ragazza sessualmente precoce o comunque attraente.

“Lolita:  Adolescente precoce, che, anche per i suoi atteggiamenti maliziosi, già suscita desideri sessuali, spec. in uomini maturi” (dal Vocabolario della lingua Italiana – Treccani)



–  Ulteriori informazioni sulla vita dell”autore (by Wikipedia)

 

 

 



Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

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Nato uomo, visse da simpatico umorista, mori e fu sepolto e non si seppe più nulla di lui per millenni!! Accadde un giorno, in uno sperduto villaggio, che un ragazzo di cui ignoriamo il vero nome, si risvegliò da una grave malattia con una nuova coscienza di se e del mondo. Lo shock, provocato da un eccesso di bilirubina nel sangue, aveva causato in lui un amplesso cerebrale in grado di riportare in vita Bafan, il guerriero della lingua, che armato di ironia e sagacia è in grado di svelare la realtà nascosta sotto la crosta dell’apparenza! Ulteriori INFO sull'autore

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