Leviatano, il serpente che vive nelle profondità del mare – Parte 2

Leviatano

Il Leviatano, mostro marino dalla possenti fauci, emerge dalle profondità degli abissi in cui vive, sepolto nella nebbia del tempo, per presentarsi a noi.

Vi avevamo già parlato di lui in questo articolo, “Il Leviatano, il serpente che vive nelle profondità marine”; riprendiamo oggi quell’articolo per approfondire ulteriormente l’argomento, e rilanciare il nostro cammino sulle figure mitologiche dell’antichità, con un occhio volto a quelle del terrore, in preparazione del periodo di Halloween.

Qui riprenderemo e approfondiremo il discorso precedente, ampliando le citazioni .

Letteralmente, il suo nome significa “avvolto in spire” , e non può che richiamare alla mente l’immagine del serpente maestoso e potente descritto da Giobbe nella Bibbia (Giobbe, 41).

Il leviatano è una figura mitologica di cui parla ampiamente l’Antico Testamento, il Talmud ebraico, e diversi altri libri, tra cui lo Zohar, ma le cui radici potebbero affondare addirittura nell’antica Mesopotamia.

Gli storici ritengono che le  origini del suo mito derivino dalla figura di Lotan (o Lawtan), mostro cananeo dalle sette orribili teste, ucciso da ANAT, moglie di EL, equivalente del dio ebraico Jahvè, ma probabilmente bisogna risalire l’Eufrate ed il Tigri,  approdando nell’antica Mesopotamia, per incontrare la sua vera origine, il drago del caos TIAMAT, dea primordiale degli oceani e delle acque salate.

Tiamat

La figura che però la mitologia ebraica riporta a noi, non è quella di un drago, anche se a leggere la descrizione di Giobbe qualche dubbio viene, ma di un enorme serpente, creato da Dio per solo dieltto, e che risiede negli abissi marini “sopra le sorgenti delle acque”, così come narrato da Enoc, bisnonno di Noe, nel suo libro apocrifo.

Enoc ci riferisce che il LEVIATANO, nonostante l’orrore che generi nell’uomo, è una creatura divina, in quanto da Jahvè stesso generata per divertimento; la leggenda vuole però che nel giorno del giudizio il Leviatano possa sfidare gli angeli, cosa che ne ha fatto di lui, nel medievo, una figura legata all’inferno.

Come dicevamo, è Giobbe, al capo 41 del suo libro, a descrivercelo accuratamente:

“… 12 Io non tacerò le membra di quello,

Nè ciò ch’è delle sue forze, nè la grazia della sua disposizione.

13 Chi scoprirà il disopra della sua coverta?

Chi verrà a lui con le sue doppie redini?

14 Chi aprirà gli usci del suo muso?

Lo spavento è d’intorno a’ suoi denti.

15 I suoi forti scudi sono una cosa superba;

Son serrati strettamente come con un suggello.

16L’uno si attiene all’altro,

Talchè il vento non può entrar per entro.

17 Sono attaccati gli uni agli altri, ed accoppiati insieme,

E non possono spiccarsi l’uno dall’altro.

18 I suoi starnuti fanno sfavillar della luce,

E i suoi occhi son simili alle palpebre dell’alba.

19 Della sua gola escono fiaccole,

Scintille di fuoco ne sprizzano.

20 Delle sue nari esce un fumo,

Come d’una pignatta bollente, o d’una caldaia.

21 L’alito suo accende i carboni,

E fiamma esce della sua bocca.

22 La possa alberga nel suo collo,

E la doglia tresca davanti a lui.

23 Le polpe della sua carne son compresse;

Egli ha la carne addosso soda, e non tremola punto.

24 Il cuor suo è sodo come una pietra,

E massiccio come un pezzo della macina disotto.

25 I più forti e valenti hanno paura di lui, quando egli si alza;

E si purgano de’ lor peccati, per lo gran fracasso.

26 Nè la spada di chi l’aggiungerà potrà durare,

Nè l’asta, nè lo spuntone, nè la corazza:

27 Egli reputa il ferro per paglia,

E il rame per legno intarlato.

28 La saetta non lo farà fuggire;

Le pietre della frombola si mutano inverso lui in istoppia.

29 Gli ordigni son da lui riputati stoppia;

Ed egli si beffa del vibrare dello spuntone.

30 Egli ha sotto di sè de’ testi pungenti;

Egli striscia come una trebbia di ferro in sul pantano.

31 Egli fa bollire il profondo mare come una caldaia;

Egli rende il mare simile a una composizione d’unguentaro.

32 Egli fa rilucere dietro a sè un sentiero,

E l’abisso pare canuto.

33 Non vi è alcuno animale in su la terra che gli possa essere assomigliato,

Che sia stato fatto per esser senza paura.

34 Egli riguarda ogni cosa eccelsa,

Ed è re sopra tutte le più fiere belve…” (Giobbe 41, 12-34 – Diodati)

Distruzione del Leviatano

In alcune traduzioni della Bibbia, il Leviatano è stato erroneamente confuso con il coccodrillo, cosa del tutto errata, ma al contempo è errato anche pensarlo come un drago o un pesce e anche, forse, come un serpente.

Il Leviatano non è nessuno di questi elementi, ma una creatura a se stante, unica, (in alcuni libri ebraici è scritto che DIO avrebbe ucciso la femmina del Leviatano per impedirne la riproduzione, e conservato la carne per i giusti), voluta dal Creatore per divertimento.

Dunque uno splendido maestoso animale, dalla pelle corazzata, con lunghi denti affilati, immune alle armi (reputa il ferro della paglia) e capace di far ribollire le acque attorno a se.

Anche il “Libro dei  SALMI” ci parla di lui; nel Salmo 104, versetti 24-26, apprendiamo che:

“24 Quanto sono numerose le tue opere, SIGNORE!
Tu le hai fatte tutte con sapienza;
la terra è piena delle tue ricchezze.
25 Ecco il mare, grande e immenso,
dove si muovono creature innumerevoli,
animali piccoli e grandi.
26 Là viaggiano le navi
e là nuota il leviatano che hai creato perché vi si diverta.”

Lo Zohar riserva per lui un futuro di lotta; ad attenderlo infatti , nell’era messianica, c’è un animale terrestre, forse un  toro, come predica il Talmud, testo sacro dell’ebraismo, con il quale dovrà lottare per la vita; ma sempre nel Talmud, per lui non è previsto nulla di buono, visto che la sua pelle, predice, verrà utilizzata per costruire un’immensa capanna, o forse, per ricoprire di gloria le mura di Gerusalemme.

 

Lev-Beh-Ziz

Intanto, in attesa di quel giorno,

sarà meglio girare al largo dal di lui cospetto…

perchè non si sa mai!

 

 



Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

ha scritto 854 articoli su BAFAN.IT.

Nato uomo, visse da simpatico umorista, mori e fu sepolto e non si seppe più nulla di lui per millenni!! Accadde un giorno, in uno sperduto villaggio, che un ragazzo di cui ignoriamo il vero nome, si risvegliò da una grave malattia con una nuova coscienza di se e del mondo. Lo shock, provocato da un eccesso di bilirubina nel sangue, aveva causato in lui un amplesso cerebrale in grado di riportare in vita Bafan, il guerriero della lingua, che armato di ironia e sagacia è in grado di svelare la realtà nascosta sotto la crosta dell’apparenza! Ulteriori INFO sull'autore

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3 Commenti su “Leviatano, il serpente che vive nelle profondità del mare – Parte 2”

  • Tina 5 Ottobre, 2013, 21:52

    Chi sa quante creature viveno tanti anni fa e chi sa quanta verità c’è nei vecchi scriti….e chi sa come sono tradotti :-X…mi piacerebbe sapere verità di tutto 🙂
    Bafan coreggi post….lo hai scritto in doppio :-p (6)

  • Bafan 8 Ottobre, 2013, 23:58

    grazie Tina, per la tua preziosa segnalazione!
    Il post era effettivamente doppio!
    Dopo averlo scritto qui ho fatto un copia/incolla in word per sfruttarne la correzzione ortografica; questo ha causato la permanenza in memoria di tutto il testo; probabilmente avrò fatto un altro copia incolla, non andato a buon fine!
    Il sistema ha incollato di nuovo tutto il testo ed io non me ne sono reso conto!
    Chissà cosa è andato perso!
    Vabbè!
    Questo post è nato maledetto!
    Devo dirlo.. non è davvero un continuo, ma una rilettura accidentale dello stesso argomento!
    Ho scoperto solo dopo di averne già parlato anni prima, e più o meno negli stessi termini!
    Probabilmente l’errore nasce dal tentativo di uniformare e dare continuità ai due post!
    Vabbè.. cose che capitano a chi scrive quando è stanco e con bambini in giro!
    Ciao e grazie!

  • Tina 11 Ottobre, 2013, 12:02

    Mi dispiace davvero che hai perso l’articolo 😯
    Ma non è niente di strano. Ci manca il tempo giusto per fare le cose per bene e questo generalmente non c’è mai. Cosi si fa tutto in fretta e furia e si sbaglia. XD
    Succedeva anche a me, soprattutto se lavoravo faticosamente su un articolo. (6) poi ero arrabiata nera :ninja: (6) adesso sempre faccio due copie di questo che faccio :innocent:
    prova anche tu 😉

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