La Dieta? Come una droga!

Per molte persone la dieta è come una droga!

INCAPACI DI SMETTERE A CAUSA DEL FAI-DA-TE

L’allarme arriva dall’autorevole fonte  dell’Associazione nazionale dietisti (Andid), che in occasione dell’apertura del XXII congresso in svolgimento a Milano, ha colto l’occasione  per mettere a fuoco l’attenzione su una pratica diffusa, che rischia nel tempo di innescare una forma di dipendenza!

Stiamo parlando dell’ossessione di mettersi continuamente a dieta, che colpisce circa il 70% delle adolescenti, ma non solo, e che alla lunga genera una forma di dipendenza paragonabile per certi versi ad una droga, tanto diventa  difficile smettere di seguirla

Essere sempre a dieta senza riuscire a smettere, fino a rischiare crisi di astinenza, e senza perdere peso in modo corretto e duraturo, questi i sintomi di quello che  usando termini tecnici  viene  indicato con il nome  di  “dieting”

Questa patologia è strettamente legata alla famosa “sindrome da yo-yo”, quella in cui a una fase di dieta eccessiva, spesso frutto del fai-da-te (con la quale si perde peso) segue la fase di “disinibizione”, nella quale ci si abbuffa e si riguadagnano chili di troppo

Un meccanismo ovviamente pericoloso, che a detta degli esperti, rischia di innescare  un circolo vizioso, fatto di periodi di dieta e periodi di “rilassamento alimentare”, sino a raggiungere  una fase di vera e propria dipendenza

Leggiamo dal comunicato stampa ufficiale diramato dall’associazione:

“Il dieting – spiega Giovanna Cecchetto, Presidente ANDID – è la tendenza a sentirsi costantemente in obbligo di stare a dieta, spesso frutto del fai-da-te, senza buon senso, che porta a diete iniziate e mai finite, incostanti e mal strutturate, che creano la sindrome da yo-yo, causa numero uno della dipendenza. Lo yo-yo, infatti, è il continuo su e giù del peso, conseguente ai periodi di dieta severa alternati ad un’alimentazione disordinata e al consumo incontrollato dei cibi più graditi e golosi e dei cosiddetti junk-foods (cibo spazzatura). La dieta drastica – continua la presidente ANDID – è basata sulla rinuncia e sulla classificazione dei cibi in ‘permessi’ e ‘proibiti’. In quanto tale è sopportabile per poco tempo. Spesso, infatti, la rinuncia si espande ad un’ampia gamma di alimenti necessari (quali ad esempio il pane e la pasta) ed il risultato è quello di ‘affamarsi’. Molto spesso da questo eccessivo rigore dipende la voglia incontrollata dei cibi più temuti ed ansiogeni, e la difficoltà a controllarne la quantità. Da queste perdite di controllo dipendono circoli viziosi di tipo emotivo quali sensi di colpa, ansia e scarsa stima di sé,
che a loro volta portano alla ricerca del cibo e alla rottura della dieta….. con il risultato di riprendere peso e di… rimettersi a dieta”

“Il problema è che si punta sempre al risultato immediato. Al contrario di quanto si pensa, invece, una dieta che funziona non deve essere rigida e austera, ma sostenibile e piacevole, attenta anche al lato emotivo e alla gratificazione”, spiega ancora Giovanna Cecchetto, presidente dell’Andid, “Per superare la dipendenza  non si deve essere legati al grammo o allo schema fisso, ma puntare sul risultato a medio-lungo termine, acquisendo capacità di gestire voglie, tentazioni e situazioni difficili, come occasioni sociali e impegni di lavoro, con consapevolezza e strategie vincenti e semplici da attuare nella quotidianità”


Rilanciamo questo messaggio perché crediamo che mangiare bene e sano sia oltre che un piacere per il palato, un dono per l’anima e un toccasana per il corpo!

Piacere, salute e forma fisica devono viaggiare insieme!

Se non lo fanno si creano squilibri dannosi sia per l’organismo, quanto per la psiche!

Uniamo la gioia della tavola, il piacere che da esso se ne trae, con un beneficio per tutto l’organismo!

Diciamo NO alle diete fai da te, rubate in giro per la rete, o suggerirete da amici!

Solo un dietista può darti il gusto di mangiare bene,  mantenendo nel tempo il giusto peso!

Approfondimenti su:

ANDID- Associazione Nazionale Dietisti



Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

ha scritto 847 articoli su BAFAN.IT.

Nato uomo, visse da simpatico umorista, mori e fu sepolto e non si seppe più nulla di lui per millenni!! Accadde un giorno, in uno sperduto villaggio, che un ragazzo di cui ignoriamo il vero nome, si risvegliò da una grave malattia con una nuova coscienza di se e del mondo. Lo shock, provocato da un eccesso di bilirubina nel sangue, aveva causato in lui un amplesso cerebrale in grado di riportare in vita Bafan, il guerriero della lingua, che armato di ironia e sagacia è in grado di svelare la realtà nascosta sotto la crosta dell’apparenza! Ulteriori INFO sull'autore

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