Io sono di legno! (Giulia Carcasi) – Lo abbiamo letto per voi!

Una madre ed una figlia.

La figlia tiene un diario e la madre lo legge.

Anche questo secondo romanzo di Giulia Carcasi  è un libro a due facce. (Leggi il racconto del primo romanzo).

Una storia a due voci, come anche i punti di vista che la raccontano.

Da una parte quello di Mia (figlia), dall’altra quello  di Giulia (madre).

Una madre e una figlia che non riescono a parlarsi, che si scrutano da lontano,  immobilizzate nel loro “essere di legno”.

Due donne apparentemente sicure delle proprie scelte, così vicine eppure così distanti, così convinte che vivere secondo teoremi precisi sia l’unica soluzione per non far scalfire la corteccia del proprio io, che finiscono per non riuscire neanche a parlarsi.

Si dice che il foglio di carta possa sopportare tutto, anche i nostri più nascosti segreti e pensieri.

Quello che non siamo capaci di dire alle persone, guardandoli negli occhi, viene fuori davanti un semplice foglio di carta, che non ci guarda, non ci critica, rendendo più facile l’atto di svuotare i turbamenti che soffocano il nostro cuore.

Davanti ad un foglio di  carta siamo anche più sinceri, perché facciamo i conti con noi stessi e solo con noi.

La carta è il miglior ascoltatore che ci sia, perché sa stare in silenzio e perchè è pronta a  ricevere ed accogliere i nostri sfoghi.

In questo libro troviamo due donne, madre e figlia, unite sotto lo stesso tetto, ma divise in tutto

Le due donne, pur vivendo insieme non si parlano, si vedono poco, ma sopratutto entrambe soffrono di questa distanza, pur non capendone la causa e le origini e non trovando mai un punto d’incontro o soltanto la voglia di confrontarsi e parlarne

Intanto il tempo passa  ed il dolore ed il distacco aumentano

Il problema lo risolve un diario, scritto a cuore aperto dalla madre.

La donna svuota il suo cuore in quelle pagine; l’ infanzia, la sofferenza e tutto il brutto e il bello che da anni la soffoca, compreso tutto l’amore che ha per la figlia, sino a  giudicare se stessa per il comportamento tenuto e per il tempo perduto.

Lascia quindi  che la  figlia lo  legga, mentre lei  resta in attesa del suo gudizio.

Meglio così che non fare proprio niente.

Questo è una storia come tante che è facile ritrovare nella vita reale, dove i genitori, spesso troppo occupati con il lavoro ed i mille problemi quotidiani, mancano di trovare il  tempo per ascoltare i propri figli, di consultarli nei loro problemi e di essere sempre presenti quando ne  hanno bisogno, allontanandosi di fatto da loro!

I nostri figli sono come piccole piante e necessitano di tanta cura perchè crescano bene, altrimenti  oltre che crescere male, saranno facile preda delle erbe cattive di cui il mondo è pieno!

Il libro che vi propongo oggi ci regala un esempio sul quale riflettere per farne tesoro e trarne magari un aiuto per tornare a guardare il proprio mondo con gli occhi aperti di chi vuole ascoltare e non vuole riempirsi il cuore di affanni

Non siate di legno, per non ritrovarvi domani a guardare negli occhi vostro figlio, ormai adulto,  e scoprirlo pieno di pregiudizi nei vostri confronti!

Se non siete capaci di parlare con i vostri figli, oltre a quando li sgridate, prendete un foglio di carta e una matita e scrivete…. sarà sempre meglio che ritrovarsi un domani a pensare, con ansia, al tanto,troppo tempo perduto.

Libro da non perdere

Buona lettura.

Un brano tratto dal libro:

“Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano. La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti. Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa. Io sono di legno.”

“Puoi camminare guardandoti i piedi e allora, è raro, ma potrai inciampare lo stesso; di sicuro perderai un tramonto che si spegne davanti a te, i disegni di uno stormo di uccelli sulla tua testa. Oppure puoi camminare guardandoti attorno, quasi sicuramente inciamperai, però avrai raccolto i regali della terra.”

 

 

Giulia Carcasi

(Wikipedia)



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5 Commenti su “Io sono di legno! (Giulia Carcasi) – Lo abbiamo letto per voi!”

  • Bafan 13 Ottobre, 2011, 23:41

    Tutto vero quello che scrivi, cara amica Tina!
    Il tempo è una bestia spietata e corre corre corre.. e noi come stupidi ad andargli dietro di corsa, dimenticandoci di cose importanti come i nostri cari!
    Tanto c’è tempo.. e non ci si guarda più in faccia e non ci parla nemmeno!
    Questo non è un libro.. è la vita reale!
    Noi siamo fortunati perchè abbiamo imparato a scrivere in digitale.. ci piace farlo ed in fondo parliamo spesso di noi, anche se indirettamente!
    Speriamo un giorno i nostri figli abbiano la costanza di venire a cercare le tracce digitali da noi lasciate!
    😉

  • Tina 14 Ottobre, 2011, 10:04

    Già, viviamo nel mondo che corre veloce. La mia figlia è già maggiorene, ma a me sembra che ieri l’avevo portata in bracio.Io in tutto questo tempo avevo cercato di eserle sempre vicino, di eserle più amica che mamma, di consigliarla e spero che avevo riuscito. Adesso è già grande e alcune cose deve imparare da sola con esperienza e con il modo di vita che arriva. A parte tutti i miei sforzi, da qualche parte nel mio cuore penso che potevo fare anche di più. Lei dice che sono una mamma migliore al mondo…ma i figli non dicono quasi mai brutto per i suoi genitori, e nemmeno i genitori parlano male di propri figli. Io ho creato il nostro raporto in modo che lei può parlarmi di ogni cosa che la turba, che le interessa, insoma di tutto senza nessuna paura. I figli non devono avere la paura dei suoi genitori, si devono confesare di tutto bello oppure brutto e, insomma, chi gli può dare il miglio consiglio di un genitore…ma devono avere il rispetto per i propri genitori. Ultimamente sono occupata abbastanza con il lavoro, ma quel poco che siamo insieme cerco sempre di sentire come ha passato lei la sua giornata. Sai Bafan, io non credo che mia figlia va a cercare le mie tracce sul internet perché quello che riuscirebbe trovare di me, lei ha già memorizzato nel suo cuore oppure nel suo computer. Sai che io scrivo poco….Invece tuoi figli di te troveranno tante tracce e tanto lavoro e spero che come sai cosi bello scrivere, che sei amche cosi buono padre per i tuoi figli. Comunque grazie per la ottima correzione.

  • Bafan 14 Ottobre, 2011, 14:50

    Belle parole, ma come è difficile realizzare ciò che dici, che poi è il sogno di ogni genitore!
    Tutti vorrebbero essere amici dei loro figli, solo che a volte si deve fare i “genitori” per il loro bene; sopratutto quando sono piccoli!

  • manolo 15 Ottobre, 2011, 0:23

    Ciao Tina, sei davvero sicura che ogni figlio parli bene dei propri genitori e viceversa?
    Nel tuo caso tranquilla, ho avuto il piacere di conoscervi, si vede quanto sia stretto il vostro legame e spero di avere la stessa fortuna con i miei figli (ahimè, ci vuole anche fortuna visto che, sempre più spesso, fattori esterni alla famiglia possono influenzare le persone… sia figli che genitori).
    Non sò se i miei figli un giorno cercheranno tracce su di me in internet… con quelle poche che ho lasciato è il caso che mi preoccupi? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  • Tina 17 Ottobre, 2011, 9:45

    Ciao manolo!
    Come in ogni altra cosa cosi anche nel raporto genitori-figli esistono i casi opposti….
    Su questa tema si può discutere tanto, ma credo che non sià il caso… ma come dice Bafan, “fare i genitori” e molto impegnativo e molto importante quando sono piccoli, ma una volta stabilite le regole si passa piano piano alla confidenza….forse tra noi donne è più facile che con i maschi…non so, non ho esperienza, ma credo che serve solo la volonta. 🙄 😉
    Ragazzi buona fortuna! 😛 :mrgreen:
    E non dimenticate che i bambini eravano anche noi :mrgreen: :mrgreen:

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