Inchiesta su Gesù di Corrado Augias (Lo abbiamo letto per voi)

Chi era l’uomo che ha cambiato il mondo

Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica.

Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano, ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare.

Il profilo di Gesù che questa “inchiesta” ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava ‘superati’ o ‘secondari’, e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.

“Se solo pensi a cosa è successo nella storia. E se provi a immaginarti cosa dev’essere successo fuori dalla storia. I milioni e milioni di sopraffazioni e ingiustizie e delitti morali e spirituali non registrati da nessuno, o cancellati per sempre da chi li aveva commessi (Andrea de Carlo)

Comincio con queste parole perché quando leggo un libro che tratta una storia vera e veri personaggi, il mio primo pensiero è sempre questo.

Ho preso questo libro per pura curiosità, perché dopo il “Codice Da Vinci” tutti quanti avevano qualcosa da dire su e in nome di Gesù.

Se mi ricordo bene, anche questo libro fu molto criticato dalla Chiesa, ma questo non ha fermato l’autore a dire la sua opinioni su un mito.

Io l’ho letto con molta attenzione perché mi piace scoprire anche l’altra parte, diciamo “non santa”, di quest’uomo per poi avere una mia personale opinione su tutto.

Il libro è ben fatto e si legge in un fiato, ma secondo me, il contenuto si deve prendere con una certa riservatezza perché tratta un periodo nel quale non sono rimaste tante scritture, e come già detto sopra, è possibile che non sia del tutto così.

La verità non si saprà mai, possiamo solo immaginare che cosa è realmente successo, perché, se si guarda anche dall’altro lato, nemmeno la Bibbia è un testo affidabile…dopo tantissime volte che è stata tradotta e chissà con quale scopo.

Se una persona crede a una storia, questa diventa realtà…per lui. Ciò che realmente accade non è ciò che la mente pensa che sia accaduto, o che vorrebbe che accadesse. Ci sono tante angolazioni….tante interpretazioni (Eric Van Lustbader).

La storia è come una perla nella conchiglia, un vero gioiello coperto con un guscio di mistero.

Buona lettura.

Corrado Augias

Corrado Augias è nato a Roma nel 1935.

Ha trascorso molti anni all’estero, Parigi prima, poi New York, da dove è stato corrispondente del settimanale “L’Espresso” e del quotidiano “La Repubblica”.

Attualmente risiede a Roma.

È stato inviato speciale per “L’Espresso”, “Panorama” e “La Repubblica”, quotidiano al quale attualmente collabora.

Nel corso della sua attività televisiva ha ideato e condotto programmi di grande rilievo anche culturale, tra i quali la serie di “Telefono giallo” e il programma di libri “Babele”.

Ha pubblicato una trilogia narrativa nella quale, sotto specie di spy story affidate a un protagonista unico (un fratello immaginario del dannunziano Andrea Sperelli), si racconta la storia italiana in anni fondamentali anche per la nostra vita – quelli che vanno dal 1911 (impresa di Libia) al 1921 (vigilia del fascismo).

I tre titoli sono: “Quel treno da Vienna”, “Il fazzoletto azzurro”, “L’Ultima Primavera”.

Tra i suoi libri anche “Giornali e spie”, nel quale ricostruisce un’appassionante vicenda di spionaggio realmente avvenuta nel 1917, orchestrata dai servizi segreti del Kaiser al fine di far uscire prematuramente l’Italia dalla guerra.

La sua attività di giallista è proseguita con “Telefono giallo”, “Sette delitti quasi perfetti”, “Una ragazza per la notte” e “Quella mattina di luglio”.

Suoi anche i saggi-racconto “I segreti di Parigi” e “Il viaggiatore alato”.

Wikipedia



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