Il coccodrillo più vecchio del mondo: dove? ..ma a Bologna no?

Sembra proprio uno scherzo del destino, ma il coccodrillo più vecchio, o è meglio dire il più antico del mondo era già da anni sotto gli occhi di tutti ,  solo che non se n’era accorto nessuno!

Di cosa sto parlando?

Sto parlando del padre di tutti i coccodrilli conosciuti sin oggi, il più antico  mai scoperto e che il destino ha voluto finire prima in una cava italiana per poi venire esposto sotto mentite spoglie nel museo dell’Università di Bologna

Ne ha fatta di strada da quando 165.000.0000 di anni fa la sua vita terrestre terminò il suo percorso ed iniziò quella da fossile

Ne ha fatta di strada e ne ha persi di pezzi!

Quando le sue possenti e feroci mascelle sferzavano l’aria a caccia di prede, l’Italia si trovava in Africa, anzi l’Italia era l’Africa, o per essere più precisi,  era parte della costa nord  dell’antico e smisurato continente australe del Gondwana che univa in un unico blocco Africa, America del Sud, Antartide, Australia e India

Quando le terre emerse erano ancora unite in un unico blocco, il nostro coccodrillo  conobbe la sua fine e divenne storia intrappolato nella sabbia prima e nella roccia dopo, per venire poi trasportato in giro per il globo per milioni di anni

Nel meno lontano 1955, durante l’estrazione di marmi destinati all’edilizia, ( pare servissero per la costruzione di un cavalcavia ) presso alcune cave di Sant’Ambrogio Veronese, ad est del lago di Garda,   la testa del nostro amico coccodrillo viene estratta e mandata ad un marmista di Portomaggiore , il quale si accorge della sua presenza durante la lavorazione della pietra (ne stava ricavando fette di pochi centimetri )

La pietra marmorea che sta lavorando è il “rosso ammonitico veronese”  , pietra calcarea molto comune nell’edilizia e che , da qui il suo nome, è ricco di fossili di ammoniti!

Nessuno si meraviglia quindi di reperti preistorici presenti nella pietra, tuttavia il marmista intuisce di trovarsi davanti a qualcosa di diverso dal solito e si rivolge a diversi esperti che, dopo lunghe e faticose diatribe, concordano sull’eccezionalità del ritrovamento, si dividono le lastre

In verità a dividere il bottino dovrà pensarci un giudice, visto la disputa di competenze tra i vari esperti chiamati dal marmista e che ritengono tutti di dover “avere” il reperto!

..ma questo non ci interessa!

Quello che ci interessa della storia è che 2 lastre vanno al museo di storia naturale di Ferrara e 2 lastre al Museo “Capellini” dell’Ateneo bolognese

Quello che è certo è che si tratta di un antichi resti, anzi di antiche “fette” della testa di un antico coccodrillo (il resto del corpo si trova ormai in qualche cavalcavia della nostra italica patria ), solo che non si sa bene quanto antico!

Nel museo bolognese il reperto è esposto per anni al pubblico con il nome di “Metriorhynchus” e la sua datazione è approssimativamente collocata a 10.000.000 di anni fa, sino a quando  l’attenzione di due studiosi , Federico Fanti (geologo ) e Andrea Canu (esperto di anatomia ) cade sulla pietra ed insieme decidono di spendere un po del loro tempo su quel fossile

Ognuno dei due indaga nel suo settore di competenza ed insieme cercano di ricostruire datazione e provenienza del reperto sino a convenire che la datazione è “abbondantemente “ errata

Il coccodrillo italiano è il più antico mai scoperto sul pianeta

Tra le curiosità di questa razza di rettili è la poca differenza tra gli esemplari “moderni” ed i ori avi preistorici

I coccodrilli sono ancora più antichi dei dinosauri tanto da far ritenere che la paternità di quest’ultimi sia da attribuire ad una diversificazione dei primi avvenuta qualcosa come 280-250 milioni di anni fa

I coccodrilli sono un vero successo evolutivo, tralasciando alcuni ceppi evolutivi, che come dicevamo hanno poi dato vita al dominio dei dinosauri, tranne poi estinguersi improvvisamente e rapidamente, nel corso delle ere sono davvero cambiati pochissimo

Il  teschio ritrovato dentro il marmo e’ molto simile a quello di un odierno coccodrillo

Solo piccole variazioni in un progetto perfetto, come ad esempio gli zigomi pronunciati, poi persi in favore di una forma più aerodinamica, o meglio idrodinamica, visto che si tratta di esseri prettamente acquatici

Il nostro eroe ha ora un nuovo nome, Neptunidraco ammoniticused è rappresenta oggi la speranza che altri suoi simili, magari più “interi e integri” di lui, e forse  più antichi , saltino fuori da qualche cava o da qualche polveroso museo.. perchè la storia è tra noi, aspetta solo che qualcuno si fermi per guardarla e riscoprirla!

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Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

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Nato uomo, visse da simpatico umorista, mori e fu sepolto e non si seppe più nulla di lui per millenni!! Accadde un giorno, in uno sperduto villaggio, che un ragazzo di cui ignoriamo il vero nome, si risvegliò da una grave malattia con una nuova coscienza di se e del mondo. Lo shock, provocato da un eccesso di bilirubina nel sangue, aveva causato in lui un amplesso cerebrale in grado di riportare in vita Bafan, il guerriero della lingua, che armato di ironia e sagacia è in grado di svelare la realtà nascosta sotto la crosta dell’apparenza! Ulteriori INFO sull'autore

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