I graffi del tempo dei Tamurita

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Hanno festeggiano i primi 10 anni di vita con l’uscita del loro nuovo album “I Graffi del Tempo”.

Sono i Tamurita, band nata a Cagliari nel 2002 ma che solo nel 2006, dopo l’immancabile gavetta e i cambi di formazione, hanno visto  pubblicato il loro primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal”, lavoro anticipato due anni prima da un singolo brano “El Matador”.

 

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Dieci anni, quattro album,  ed un genere musicale da loro stessi definito “… un  carico di musica popolare e sapori latino-mediterranei”.   
In pratica, questo  gruppo di amici musicisti di estrazione culturale e musicale differente, miscelano un sound composto da reggae, ska, flamengo, salsa, folk, rap e rock in un progetto tutto sardo che ha ormai superato i confini territoriali regionali visto che il loro cantato spazia dall’inglese al francese, fino allo spagnolo e l’immancabile sardo. Insomma, una nuova onda sonora carica di energie, di sensazioni e di vibrazioni provenienti da tutto il mondo.

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Tra le loro collaborazioni, o semplicemente accompagnamenti, spiccano quelle con i “No Relax”, iKid Creole and the Coconuts” e Roy Paci. Hanno inoltre diviso il palco con gruppi come “Almamegretta” e “Sud Sond System”.

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Nel loro ultimo album, che mischia brani inediti ad altri già pubblicati, da ricordare la presenza di “Pulpul” degli Ska P e di Beppe Dettori dei “Tazenda”.

Se proprio vogliamo paragonare i Tamurita a qualche band più famosa, diciamo che i loro ritmi ricordano un pò quelli  dei “Manonegra” di Manu Chau.

Questa l’attuale formazione del gruppo 

SERGIO PIRAS -voce solista e chitarra acustica
ANDREA ZEDDA -chitarra acustica virtuosa e cori
RICCARDO ERBA -tromba
ROBERTO SECCI -basso
MOMAR GAYE -voce
LUCA CASU -chitarra elettrica
SEVERINO TRONCI -batteria
ROSSELLA CAMELLINI -violino

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Per assistere ai loro prossimi live:

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Dal loro ultimo album “I graffi del tempo”, una canzone  a tre voci: Momar Gaye in francese, Pulpul in spagnolo e Sergio Piras in italiano che  conferma la lirica internazionale della band  cantando in  “… un mondo che corre sempre più veloce, spoglio di sentimenti e soffocato dalla paura.”



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