I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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Haiti, l’ Apocalisse e la nostra coscienza!

Scritto da Manolo Gennaio - 15 - 2010


In diretta dall’Apocalisse:” Sono corsa all’esterno in strada e ho scattato alcune immagini alla luce del giorno. C’era caos. C’erano alcuni corpi senza vita. Gli edifici erano crollati, i pali della luce erano a terra. È difficile occuparsi di qualcosa del genere. Cerchi di non farti male perché non c’è alcuna possibilità di essere curati in quei momenti. Di notte non c’è luce. Non puoi vedere nulla.”

Quella di Janet Higbie, fotografa per il New York Time, è solo una delle testimonianze che arrivano da Haiti.

Sono bastati pochi minuti e un Paese intero ha conosciuto un nuovo terribile disastro, un paese già alla deriva che continua a fare i conti con la furia della natura e la cieca stupidità degli uomini che si contendono da anni il potere e che ancora continuerà a pagarne le conseguenze. E’ inutile cercare di capire quante vittime abbia fatto il sisma, le cifre variano dai 50 ai 500mila, ciò che importa è che, non solo non c’è spazio per i vivi, ma neppure per i morti.

In pochi anni siamo passati da un’emisfero all’altro, da Oriente ad Occidente, da una cultura all’altra, ma il destino, come la miseria, non ha latitudini o longitudini e lascia dentro di sè l’eterno senso di ingiustizia che ci fà chiedere se davvero un Dio di misericordia esista e come può infliggerci tutto questo.

In mezzo ci siamo noi, a setacciare la rete, cercare notizie, lasciando commenti alla ricerca della frase più ad effetto possibile. Niente di strano, lo stò facendo anch’io, la coscienza, ogni tanto, và lavata, stirata e rimessa nel cassetto, piegata ben bene, per essere nuovamente indossata al prossimo triste evento. Anche in questa occasione le frasi non saranno diverse “… non sò se farò la donazione, chissà dove finiranno i nostri soldi…”, strano questo continuare a preoccuparsi del Dio denaro (perchè, al contrario del Dio misericordioso, questo sappiamo bene che esiste) e a non pensare che, se potesse scegliere, il bisognoso ti urlerebbe di rischiare di perderlo e non di tenertelo in tasca. Perciò prendete comunque in mano il telefono, gonfiate pure le tasche del gestore telefonico o dell’Organizzazione di turno ma fate arrivare anche una sola goccia d’acqua a quella gente, non vi fate domande perchè, non vi illudete, la vostra umanità durerà lo spazio di una sigaretta poi basterà una notizia del TG per farli tornare i soliti “neri”!

Non cercate le vie più difficili per aiutare quella gente, leggo di richieste per poter adottare dei bambini Haitiani come anni fà  i bambini dello Tsunami e  ho il dubbio che il demone dell’egoismo stia divorando il senso della solidarietà! L’adozione non è la compravendita o l’usufrutto di un’esistenza umana, non è una possibilità che si dà alla propria coscienza di riabilitarsi, quella gente, quelle persone, hanno lo stesso valore che hanno i miserabili che, vinti da guerre o carestie, salgono su un barcone,  sfidano la sorte e noi rispediamo al mittente con il pretesto che non c’è posto per loro. Mettiamocelo bene in testa, IL DONARE QUALCOSA AGLI ALTRI SIGNIFICA RINUNCIARE A QUALCOSA PER NOI, tutto il resto è solo lavarsi la coscienza… e usando un detersivo scadente! Non è strappando dalla loro terra i bambini che si dà una mano a risollevare una Nazione e, se l’adozione per voi non è solo frutto dell’emozione del momento, capirete come questo Paese ( l’ Italia) non incentivi abbastanza questa pratica! Tutte le Associazioni denunciano i ritardi e la burocrazia del nostro Governo e di quelli esteri, non ci sono abbastanza Assistenti Sociali per i corsi e le indagini per le Adozioni, nei Tribunali file di Certificati per le domande di Idoneità  giacciono accatastate per la mancanza di personale, cifre enormi, dai 20 ai 30mila euro per poter sperare che un giorno arrivi un figlio adottivo, magari da un Paese dove con quella cifra ci campa una città intera, senza parlare delle lunghe attese che durano anni, senza nessuna certezza che arrivi il tuo momento! Ecco, cominciamo con l’interessarci dei problemi che ci sono sempre stati nel nostro paese, dove si  parla della famiglia e della solidarietà solo allo scattare del timer, le buone intenzioni sono nobili ma inutili se non seguite dai fatti, come mandare un sms, chiedersi se davvero i soldi finiscano dove servano, premere invio e rimettere la testa sotto le coperte per recitare la preghierina! Haiti è nascosta dietro ogni angolo della nostra vita, svoltiamolo quest’angolo, se non sarà lo sguardo di un bambino Haitiano coperto di polvere, saranno gli occhi di un orfano Indiano o lo stomaco gonfio di un piccolo del Ciad che incroceranno i nostri occhi, impariamo a prenderlo per mano e mostrargli cosa c’è oltre quell’angolo senza pensare alla sua miseria ma solo perchè è giusto così.

Non dobbiamo aver bisogno delle tragedie per farci voltare l’angolo, dietro  quell’angolo un giorno ci potremmo essere noi a cercare la mano di qualcuno, –“… perchè  non sai quando passerà il padrone”– recitava una vecchia pagina di un libro trascurato, impariamolo e potremo finalmente dare l’aiuto necessario a tutta la gente che, come adesso ad Haiti, avrà bisogno del nostro aiuto e poter mandare quel SMS senza pensare: “chissà dove finiranno i nostri soldi”!


Possiamo solo indicarvi le numerose sottoscrizioni che attualmente sono in atto per portare i primi soccorsi alle popolazioni di Haiti, tutte le voci riportate di seguito sono fornite di link affinchè possiate sincerarvi delle iniziative:


SMS:– Al N°  48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia instituito da “Corriere” e “Agire”.

CARITAS:– Caritas Italiana tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti oppure  2 € tramite SMS al N° 48540 (fino al 27 Gen.)

CROCE ROSSA (Clicca per le info).

UNICEF: – Si possono effettuare tramite c/c postale 745.000, causale: “Emergenza Haiti”, oppure  una donazione ON-LINE la potete fare “QUI'”.

PAM Programma Alimentare Mondiale (Clicca)

MEDICI SENZA FRONTIERE (Clicca)


Rosarno: và in onda, l’ipocrisia!

Scritto da Manolo Gennaio - 10 - 2010


sorristo stampa

Ci risiamo, ricordate i fatti di più di un anno fa accaduti a Volturno (CE)?
Nel giorno di San Gennaro 6 Nigeriani furono uccisi, si dice, dagli uomini della camorra dei Casalesi, questo portò alla prima rivolta della comunità di extracomunitari che scese in piazza per chiedere rispetto, danneggiando il possibile al grido di “…non siamo delle bestie”!

Adesso è la volta di Rosarno (RC), dopo l’episodio che ha visto degli extracomunitari lavoratori stagionali essere presi a pallettoni da un’auto in corsa, assistere alle stesse scene: immigrati lungo le vie del paese che sfasciano ciò che gli capita a tiro e sullo sfondo la stessa rabbia “… noi non siamo delle bestie”!
Si ripete il copione fatto dei soliti politicanti boriosi che propongono le loro idee (razziste o protezioniste che siano) e di giornali e TV che intervistano immigrati disperati e gente del posto esasperata!
Eppure basta girare in rete per vedere servizi televisivi locali e testimonianze sui blog per rendersi conto che la situazione è la stessa da anni con gli immigrati accasati in baracche fatiscenti e pagati 25€ per una giornata di lavoro!

Adesso i mass media avranno di che riempire i giornali e imbastire mielosi dibattiti televisivi dove potersi mettere in bella mostra riempendoci di retorica e demagogia.
Adesso che si è aperto il sipario le comparse reclamano la scena, il politico esterna i suoi pensieri tra lo scocciato per il nuovo problema e il soddisfatto perché intanto il Paese parla di altri problemi che non siano la crisi e il mal governo! Bla bla bla… ma che ne sanno?
Che ne sanno di cosa vuol dire sopportare di trovarsi a mille Chilometri da casa e lavorare chinati nei campi a 25€ al giorno?
Sopportare che il paese sia  frequentato da extracomunitari che ti fanno chiudere bar e negozi alle 18 per paura della delinquenza?
Sopportare che perfino i bambini per strada ti deridano urlandoti “… lavati sporco negro” senza capire le tue disperazioni!
Sopportare che qualcuno ti pisci sull’uscio di casa o sulla portiera dell’auto solo perchè tu un bagno ce l’hai e lui la deve fare per strada!
Per la gente del posto la misura è colma: “come può una piccola comunità come questa,che già sopporta problemi sociali e disoccupazione, ospitare migliaia di uomini che,  per drammi politici o economici,  giungono in Italia senza nome, senza volto, armati solo dalla disperazione che spesso può sfociare in violenza”, protestano esausti i calabresi!
Adesso che ci fanno oltre diecimila extracomunitari, non tutti irregolari, senza assistenza, pagati poco e a nero che vivono come bestie?
Probabilmente arricchiscono chi li sfrutta che non vuole pagare il giusto un lavoratore che potrebbe essere anche italiano ma, che con questi compensi, non può che essere straniero!
Adesso probabilmente se ne andranno dal Comune di Rosarno che ricordiamo è già stato commissariato per infiltrazioni mafiose, se ne andranno verso altre città e saranno nuovamente sfruttati!
Sfruttati anche dai politici, da una parte la destra con lo spauracchio dell’uomo nero,
dall’altra la sinistra col suo buonismo a prescindere. In mezzo i “Mandingo” stranieri contro la gente Calabrese annegata nella disoccupazione (65% quella giovanile). Poveri contro poveracci!

Adesso il tutto sarà “catalogato” come problema di ordine pubblico, qualche povero e poveraccio verrà ammanettato ma il problema rimane e non se ne vede la soluzione se il Ministro degli Interni Maroni si limita a rimbalzare le responsabilità e l’opposizione si limita a criticare la legge Bossi-Fini!
Il ministro Maroni non può non essere a conoscenza dei problemi del Meridione e non può limitarsi a criticare le politiche che hanno permesso l’immigrazione, primo perchè sono in prevalenza di centro-destra i Governi succedutisi al potere e che hanno solo peggiorato la situazione, secondo perché, allo stato attuale delle cose, sembra che neanche in questa legislatura  non si possa o non si voglia provare a porre rimedio al problema indiscutibile del flusso migratorio extracomunitario, tenendo a mente che gran parte dell’economia del Sud si basa sul fenomeno dei clandestini e che senza di essi molte forze lavoro verrebbero a mancare.
A tal proposito inviterei il Sig. Ministro Maroni (e a chi nutrisse dubbi a riguardo, più facile siano questi ultimi a leggere questo articolo) di guardare UN GIORNO SENZA MESSICANI”, un film proprio sull’immigrazione negli Stati Uniti!
E domani? Frà un pò tutto tornerà alla normalità, con il solito intreccio mafia, politica, economia e il pubblico continuerà a spellarsi le mani sentendo e leggendo i libri di Saviano mentre si fanno sempre meno lontane le immagini delle rivolte delle “banlieues” francesi di qualche anno fa!
Tutto come prima in questo nostro Paese, piccolo, vecchio, con poche risorse, in preda alle paure e incapace di guardare oltre con il coraggio necessario. Dove i giovani laureati fuggono all’estero per trovare, oltre la crisi, una possibilità che quì non riescono a scorgere. Un Paese dove in un Consiglio Comunale di  Siena (dico Siena, mica al Sud) si urla “… meglio amici dei mafiosi che Comunisti!” Un Paese diviso in due, dove al Nord regnano le grandi Lobby (che campano sfruttando e lucrando) e il Sud in mano agli intrecci delle cosche (che campano sfruttando e lucrando) e dove, se “Cristo si è fermato ad Eboli”, lo Stato si è fermato molti Chilometri più su!

Domani continueranno con le leggi che non porteranno sicuramente all’integrazione, ma rimarrà  il grande interesse “danaroso” che permetterà nuovi e massicci sbarchi di clandestini, almeno finché non si riuscirà a scovare chi si gonfia le tasche limando le sventure di chi sta più in basso, alimentando la disperazione, la paura e il pregiudizio!
Perchè voglio continuare a credere che a Rosarno, come a Volturno o  in qualsiasi altro paese non sono  razzisti, così come quei disperati che vivono di espedienti non sono tutti delinquenti!
Ed innanzitutto non sono delle bestie!

  – By Manolo (Alky corrector) –

 

Uniti si può… forse!

Scritto da Manolo Gennaio - 3 - 2010



Voi che vi siete visti volar via i risparmi dopo le vicende CIRIO o PARMALT, voi a cui sono arrivate ingiunzioni di pagamento poi risultate sbagliate ma che vi hanno rovinato la vita, voi che per qualsiasi motivo vi trovate costretti ai soliti ricorsi
per far valere i vostri diritti e speravate nella cosiddetta “CLASS ACTION”, voi… POVERI ILLUSI!

E “CLASS ACTION” sia! E’  entrata ieri in vigore ma, se lo avete visto al cinema,  scordatevi “Erin Brockovich – Forte come la verità”, l’Italica “Class Action” non è neppure lontana parente di quella Americana ammirata nel film con Julia Roberts!
La suddetta “CLASS ACTION” è un’ azione legale collettiva nella quale si tutelano  gli interessi di una categoria o gruppo di persone!

Alla fine la montagna ha partorito un topolino, le richieste della Associazioni Consumatori sono rimaste disattese e, leggendo fra i vari articoli della legge “Art. 140bic C1”,  si può notare come sia difficile averla vinta o il solo provarci sui grandi Gruppi Aziendali!
Una legge che doveva salvaguardare i diritti di cittadini e consumatori è risultata “annacquata” da ripetuti emendamenti sponsorizzati dalle grandi lobby!
Il commento del Ministro dello Sviluppo Economico, Scajola: “Anche in Italia diventa operativo uno strumento essenziale per la tutela dei consumatori”, con tutto rispetto,  sembra una presa in giro per almeno un paio di motivi!
La prima Legge sulle “CLASS ACTION” risale alla precedente legislatura ed era stata duramente osteggiata dalle grandi industrie, legge che poi non ebbe seguito a causa della caduta del Governo di allora.
La Legge entrata in vigore ieri non ha avuto, e non me ne stupisco, alcuna critica dai grandi industriali.
Inoltre le modifiche attuate rendono arduo anche il solo avviare le azioni di causa!
Per iniziare, stando alle Legge, si avrà l’obbligo di pubblicizzare la causa in modo che venga a conoscenza al maggior numero di persone a spese del ricorrente e non a chi perde la causa (come avviene in America)!
La normativa non avrà effetti retroattivi, in parole povere niente “CLASS ACTION” contro i Gruppi come Cirio e Parmalat che si sono bevuti i risparmi di migliaia di persone!
Infine la chicca che vede, in caso di vittoria del ricorrente, il solo risarcimento del danno materiale senza nessun  aggravio, contrariamente, vincesse il querelato, il ricorrente dovrebbe pagare in aggiunta anche i danni punitivi!

Il nostro Ministro della Pubblica Amministrazione, “Brunettolo”,  ha pure assicurato che “sarà possibile aprire azioni legali collettive  anche contro la pubblica amministrazione, ma  non sarà possibile richiedere il risarcimento del danno.
EVVIVA!!!

Se i treni saranno in ritardo o altri disservizi pubblici ti danneggieranno potrai far causa e avere la tua bella… VITTORIA DI PIRRO!


PECCATO!

Mi ero illuso!

Tornerò a guardarmi la bella Julia Roberts, sperando che , se un giorno avessi mai bisogno di un  avvocato, abbia almeno un briciolo del suo fascino!

Indonesia: 5 anni dopo, torna la paura!

Scritto da Manolo Dicembre - 26 - 2009


Sono passati esattamente 5 anni da quel terribile 26 Dicembre del 2004 quando l’onda dello tsunami, provocata da un terremoto, ha devastato intere regioni del Sud-est asiatico. Oggi migliaia di persone si sone ritrovate in quelle spiagge, i monaci buddisti hanno intonato i loro canti, dalle moschee si sono alzate le preghiere, tutto in ricordo di quel giorno!

E, con drammatica puntualità, proprio nel giorno di Santo Stefano come nel 2004, oggi la terra ha tremata ancora. Una scossa di magnitudo 6,7 sulla scala Richter ha fatto ripiombare nella paura le popolazioni di quelle isole! Al momento attuale non si hanno ulteriore notizie ma la notizia, data la sua straordinaria coincidenza stà facendo il giro del mondo!

Lo tsunami di 5 anni fà, conseguenza di un sisma di magnitudo 9,2, ha provocato   167mila morti nella sola Indonesia, raggiungendo la cifra di 230mila nella totalità della sua devastazione che colpì una decina di paesi sull’ Oceano Indiano, in una delle più devastanti catastrofi naturali recenti!

In questi giorni di festa per ricordare il Natale, un piccolo momento della nostra frenetica vita lo vogliamo dedicare a tutte quelle persone vittime di quell’evento!

Questo ricordo, tratto da youtube, è solo uno delle tante testimonianze per non illuderci: Il pensiero, come l’Oceano… non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare (L. Dalla)

Questo video contiene scene piuttosto “drammatiche, regolatevi in base alla vostra sensibilità!

Silvio: The day after…

Scritto da Manolo Dicembre - 14 - 2009


berlusconi-abbandonato

Forse solo negli USA, il giorno dopo l’attentato del 11 Settembre, i giornali hanno confezionato edizioni straordinarie in gran quantità come oggi hanno fatto i “media” italiani. Un “Day after” in piena regola, con immagini abbastanza eloquenti di un Premier coperto di sangue, quando di solito si preferisce evitare di mandare in onda scene come questa per non disturbare i più “sensibili”!

Attentato, terrorismo, follia… sono solo alcuni dei termini più usati in queste ore, i due schieramenti, dopo le iniziali frasi di circostanza, hanno ricominciato ad accusarsi a vicenda di essere causa di questa situazione politica!

Lungi da me giustificare episodi di violenza, volevo solo attirare l’attenzione su come il CORRIERE abbia pubblicato la notizia che su Facebook è presente un gruppo in contrapposizione ai numerosi anti-berlusconi che già animano il social-network! Questo gruppo dal nome “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fans di Massimo Tartaglia” festeggia gli oltre 378mila iscritti

Peccato che la “rete” ci abbia messo poco a scoprire che il club, con i suoi iscritti, esistesse già prima dell’ episodio di ieri, avrebbe solo cambiato nome.

Chi è iscritto su face-book, ogni tanto dia un’occhiata se il gruppo a cui è iscritto ha cambiato nome, una pratica non poco diffusa (essere iscritto a un “forza juve” e ritrovarsi su “WLF”, non è lo stesso).

BERLUSCONI: THE GAME…

Non ci hanno messo molto!

E’  già in rete il macabro gioco con il Premier come protagonista.

Assomiglia molto ad “Arkadian”; in pratica dall’ alto cadono i vari monumenti italiani in miniatura e bisogna spostare col cursore, la figura di Berlusconi verso i monumenti in caduta!

Per onor di cronaca vi segnaliamo il link:

 

BERLUSCONI: THE GAME (il link segnalato non è più attivo)

Influenza A H1/N1 e Brunetta: la punizione per chi lavora!

Scritto da Bafan The original Novembre - 8 - 2009


maurobiani

Nel mondo imperversa l’ultima tra le pandemie di questo secolo: l’influenza suina, anche nota come influenza A/H1N1

La pandemia è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta, invitando la popolazione , all’insorgere di sintomi influenzali  a starsene a casa

Le scuole si svuotano.. non sappiamo davvero dirvi se è un influenza stagionale piuttosto che quella suina, ma di fatto è innegabile che l’Italia è a letto in queste ore!

In tv, sui giornali, sui posti lavoro, nelle scuole, vengono distribuiti decaloghi su come comportarsi per evitare o contenere l’infezione

Addirittura il MINISTERO della SALUTE ha pensato di mettere online un sito dedicato: FERMA IL VIRUS (link non più attivo)

Il sito contiene informazioni più o meno utili e consigli più o meno utili, spesso derivanti da antiche saggezze popolari, quali lavarsi spesso le mani, coprirsi la bocca ed il naso con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce (non ci voleva mica un ministro del faraone per scoprire queste cose!!!), di non scambiarsi cibo e merendine masticate (!!?), non toccarsi bocca e occhi con mani sporche, di areare i locali, e oltre che evitare chi è contagiato, di starsene a casa se si sta male..

Chissà che manipolo di scienziati abbiamo pagato per ottenere simili consigli, ma sopratutto NESSUNO, e dico nessuno, ha pensato di AVVISARE RENATO BRUNETTA?

RENATO BRUNETTA è , per chi non lo conoscesse, l’attuale ministro della pubblica amministrazione che in questi giorni usciva sui giornali con simili dichiarazioni:

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ANSA del 1 NOVEMBRE 2009

“Brunetta, assenteismo non si ferma”

Ad ottobre registrato un rialzo del 25%

“Ad ottobre le assenze nel settore pubblico sono cresciute intorno al 25%

Lo anticipa il ministro della Pubblica amministrazione, Brunetta

Il dato di ottobre fa seguito agli aumenti registrati ad agosto (+16,7%) e settembre (+24,2%), dopo ben 14 mesi consecutivi di indici al ribasso

”Faccio ammenda – ha detto Brunetta – Ho pensato che il fenomeno fosse sotto controllo

Dopo 14 mesi di calo, l’assenteismo e’ tornato a crescere a settembre del 25% e a ottobre pure”

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Specifico per onor di cronaca che  gli operatori che lui taccia di assenteismo sono, nella stragrande maggioranza, gente che ha a che fare con pazienti contagiati:

Medici, Infermieri, Ausiliari, Portantini, Maestri, Bidelli, operatori del comparto della sanità e dell’istruzione .. e compagnia!

Possibile che nessuno abbia avvisato questo povero ministro, oppure la sua è la solita propaganda di regime?

Un incaricato del pubblico impiego , con mansioni pubbliche, è esposto in prima persona al contagio, inoltre, oltre ad essere tra i primi infetti, nel caso di infezione in corso diventa uno tra i primi “UNTORI” se invece che starsene nel lettino, spinto da una carica di eroismo si reca a lavoro, cercando di curare ammalati, ma di fatto contagiandoli!

Tutto questo mi è venuto in mente guardando l’ultima pubblicità televisiva sponsorizzata dal ministero, e mi sono chiesto:

“Ma se il governo spende soldi per dire alla gente di starsene a casa se ha la febbre e di non andarsene in giro a contagiare gli altri, possibile che non sia avanzato un *gettone per telefonare a Brunetta ed avvisarlo della pandemia?”

(*Gettone= una volta i telefoni pubblici andavano a gettoni!)

Sento odore di complotto!

E’ tutta una manovra per destabilizzare il nostro amato Ministro, già famoso per la “CAROTA ed il Bastone” con cui avrebbe cambiato l’Italia!

Oppure .. che il Ministro abbia pensato bene, prima di infilare ai dipendenti pubblici la carota, di farla ungere con qualche medicinale?

Supposta/carota.. deve essere questo il segreto del Ministro per combattere l’assenteismo.. altrimenti non ci resta che augurarci che venga contagiato dal virus A H1/N1, almeno se ne sta a letto per un paio di giorni e la pianta di diramare comunicati stampa di dubbio gusto!

Link di approfondimento:

Ministero della Salute

Febbre Suina

ANSA e le statistiche di Brunetta

Ferma il Virus (link non più attivo)

13 Strumenti per sconfiggere il virus (a cura del Ministero della Salute) PDF (link non più attivo)

La vignetta del brunettazzo viene da qui… MAURO BIANI Vignette e co. )

5regole

5) Se hai febbre, raffreddore,
difficoltà respiratoria, tosse
e mal di testa resta a casa
e chiama il medico di famiglia

E’ un consiglio del Ministero della Salute




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