I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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L’educazione dei perbenisti: Quando l’America perde la testa

Scritto da Bafan The original Febbraio - 20 - 2010


Quante volte da piccoli avete scritto sul banco di scuola?

Quante volte da adolescente avete scritto su un albero, panchina o porta di un bagno?

Quante volte da adulti avete lasciato un messaggio, una frase su qualsiasi posto nascosto e isolato?

In America questo è considerato grave, ma tanto grave da portare all’arresto di una bambina di 12 anni!

La sua colpa stata quella di aver scritto con un pennarello sul banco della sua classe

La sua pena è stata quella di essere arrestata è stata portata via in manette, come una criminale

I fatti sono accaduti a New York, USA, in una scuola del Queens, la Junior High School di Forest Hills, dove , una bambina di 12 anni, Alexa Gonzalez, è finita in carcere per aver scritto con un pennarello queste parole: “Voglio bene ai miei amici Abby e Faith. Lex 2/1/10”

L’insegnante di spagnolo di Alexa, mentre passava per riconsegnare i compiti agli alunni, accortasi che la bambina stava scrivendo sul banco, ha prontamente avvisato il preside ed insieme hanno chiamato la Polizia

Detto fatto: Alexa è stata ammanettata e trascinata via come un criminale davanti a tutti i suoi amici ed al resto della scuola

“Non potevo crederci, mi hanno messo le manette ai polsi”, ha detto la piccola, “Non mi meritavo questo, le scritte potevano essere facilmente cancellate”

La sua disavventura è continuata nel distretto di polizia dove Alexa ha passato tre ore, fino a quando la madre, Maraima Carncacho, 49 anni, non è venuta a riportarla a casa

Immaginate voi il trauma della madre, traumatizzata per la reazione della scuola e dei poliziotti: “Tutta questa situazione è stata come un incubo”, “Ho visto la mia bambina in lacrime, l’ho vista vomitare per la paura”

Immaginate voi il trauma della bambina e le ripercussioni sul suo sviluppo caratteriale, che la spinge ora ovviamente a non ritornare in quella scuola

Con il senno di poi i funzionari del Comune, e della Polizia ammetteranno  l’ errore: “Stiamo cercando di ricostruire i fatti”, ha detto David Cantor, portavoce del dipartimento di Istruzione di New York, “Basandoci su quello che abbiamo raccolto finora, l’arresto della bambina è stato chiaramente un errore”

Paul Browne, portavoce del dipartimento di Polizia, afferma che “Anche se ci viene richiesto di effettuare un arresto, il buon senso deve prevalere in ogni situazione, e bisogna valutare se una punizione del genere sia davvero necessaria”

Belle parole, ma inutili perchè infondo solo parole!

L’America dei poliziotti violenti non impara mai dai suoi errori!

Alexa è solo un caso tra mille, non è un eccezione ed altri alunni prima di lei sono passati sotto le forche caudine della “direttiva di tolleranza zero” introdotta dopo il massacro di Columbine

Le statistiche ci raccontano che :

Nel 2007 una bambina di 13 anni, Chelsea Fraser, era già finita in manette per aver scritto “Okay” sul banco

Nel 2008 un bambino di 5 anni è stato arrestato e mandato dallo psichiatra dopo un litigio con alcuni compagni nel giardino del suo asilo

..ma non solo New York, anche altre città hanno i nervi scoperti e se la prendono con i minori:

Chicago è stata teatro di uno tra gli episodi forse più eclatante, con ben 25 bambini di un istituto elementare arrestati per una rissa nella mensa scolastica

Il mio augurio e che il mondo ed il mio paese in testa non perdano la speranza, la pazienza e l’amore verso il loro futuro, i piccoli!

Da sempre le redini del potere sono in mano a vecchi bacucchi, più di la che di qua, a la speranza è che la vecchiaia non dimentichi che il futuro è nei piccoli che vanno educati, a volte puniti, ma l’America dei moralisti non deve passare, pronti a prendersela con un bambino di 5 anni, ma incapace ad esempio di vietare l’uso e la detenzione delle armi, con in molti paese meno PROGREDITI di loro, come in Italia!

Haiti: La tratta dei bambini 2a parte

Scritto da Bafan The original Febbraio - 2 - 2010


Nuovi aggiornamenti giungono dalle zone terremotate di Haiti, riguardo la storia che vi abbiamo racconto su queste pagine, dei 10 presunti missionari fermati al confine con la Repubblica Dominicana mentre cercavano di portare via 33 bambini!

Gli arrestati avevano dichiarato che i bambini che avevano con loro erano tutti orfani e che li stavano accompagnando in un nuovo orfanotrofio a Santo Domingo, dichiarandosi appartenenti a una organizzazione religiosa battista chiamata New Life Children’s Refuge con sede nell’Idaho (potete approfondire l’argomento leggendono qui: Haiti.. e adesso la tratta dei bambini? )

Dalle notizie che ci giungono pare che non sia vero che tutti i bambini siano orfani, ma che molti di essi abbiano dei genitori in vita!

Lo precisa il ministro per le comunicazioni Maire Laurence Lassec, che ha affermato che “a quanto sembra diversi dei 33 bambini hanno i genitori”

Inoltre stanno fioccando le prime denunce a seguito di riconoscimento dei genitori naturali; è il caso della madre di uno dei 33 bambini, che ha  presentato denuncia negli uffici della Direzione centrale della polizia giudiziaria, contro i membri dell’associazione, ora detenuti a Port au Prince

La donna ha raccontato che quei dieci missionari si erano presentati come membri di una associazione cristiana offrendo aiuto per il figlio e poi erano spariti con il bambino!

Il quadro quindi diventa più fosco di ora in ora!

Missionari che cercavano di salvare i bambini o uno dei tanti casi di mercanti di schiavi, fortunosamente venuto a galla?

E lo sdegno aumenta, ma ovviamente non sarà sufficiente a fermare gli avvoltoi che si aggirano sulle carcasse dell’umanità!

Haiti.. e adesso la tratta dei bambini?

Scritto da Bafan The original Gennaio - 31 - 2010


Dopo il terremoto, i medici mattacchioni, la fame, il dolore, i furti,  scomparsa di bambini,  adesso anche stupri di donne e bambini; le rovine di Haiti sono diventate zona di caccia per tutte le peggiori specie di bestie umani!

Non solo il dolore dei lutti, delle ferite, di aver perso il poco che avevano, adesso è arrivata la paura!

L’Ultimo avvenimento di cronaca è stato segnalato dalla polizia di Port-au-Prince, che ha fermato al valico di confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana, dieci cittadini americani (cinque donne e cinque uomini ) mentre cercavano di portare via dal paese 33 bambini presumibilmente da immettere in un possibile circuito di adozioni illecite

Queste sono le accuse, ovviamente non suffragate per ora da prove, è certo comunque che i 10 americani arrestati non avevano documenti che potessero certificare che per i 33 bambini, di un’età compresa tra i 2 e i 12 anni, erano state avviate regolari pratiche di adozione

Una delle arrestate, Laura Sillsby, negando ovviamente di aver commesso un illecito,  ha detto di far parte di un’organizzazione chiamata ‘New Life Children’s Refuge’, con sede nello stato americano dell’Idaho e do essere autorizzati dal governo della Repubblica Dominicana a portare i bambini in un nostro orfanotrofio in quel Paese

La donna ha cercato di spiegare che:  “C’è un pastore battista a Port-au-Prince che gestiva un orfanatrofio che è crollato per il terremoto, è lui che ci ha chiesto di portare i bambini nella Repubblica dominicana”

La donna ha poi aggiunto che per le pratiche burocratiche sarebbe tornata a Haiti il giorno successivo

Credergli?

Non credergli?

Ha certamente ragione il ministro haitiano per gli affari sociali, Yves Cristalin, quando afferma che  da qualsiasi punto si guardi la vicenda, il gesto del gruppo di presunti salvatori  “si pone assolutamente fuori dalla legge”, “Nessun bambino può lasciare Haiti senza una regolare autorizzazione e queste persone di autorizzazioni non ne avevano”

Il problema della tratta umana, soprattutto di bambini, è reale e grave, anche perchè oltre al mercato delle adozioni clandestine, c’è quello parallelo della pedofilia e non per ultimo del commercio di organi

A tal proposito, per arginare il fenomeno delle misteriose sparizioni e convinte che alcuni bambini siano stati portati via dall’isola in modo illegale, le autorità Haitiane hanno bloccato le adozioni

E’ incredibile come nel momento del bisogno e del dolore, lo sciacallo e l’assassino, il mercante di esseri umani e tutte quelle figure che esprimo no il peggio dell’essere umano, non si fermino minimamente, anzi sentano quasi che quello è il loro momento di gloria,  ma d’altronde perchè mi meraviglio?

Li ho definiti esseri umani, ma è solo una catalogazione genetica e organica, che nulla ha a che vedere con la nostra concezione di UOMO, ma ben si avvicinano a quella di bestie

Nel caso specifico spero che alla base vi sia davvero un tentativo di salvare degli orfani, sottraendoli ad un mondo a testa in giù, pericoloso se vogliamo, trasportandoli in un altra destinazione sicura.. ma l mia è solo una preghiera e qui in giro non vedo santi!

Pirla si nasce, su Facebook ci si finisce!

Scritto da Bafan The original Gennaio - 30 - 2010


E’ scoppiato un piccolo scandalo ad Haiti
Il terremoto ha portato morte e distruzione, oltre al dolore di milioni di persone, ma ha portato anche qualcuno che magari poteva starsene davanti alla tv.

Vedove, orfani e bambini con braccia e gambe amputate, hanno senz’altro trovato una mano nella moltitudine di volontari e aiuti umanitari giunti da tutto il mondo!

Purtroppo qualcuno si è fatto prendere la mano e dalla goliardia si è passati allo scandalo!

E’ il caso di un gruppo di medici portoricani, facenti parte di una missione di soccorso con base a Porto Rico, nell’ospedale da campo Jimani!

Cosa hanno fatto di tanto grave?

Si sono messi in posa sorridenti con il camice verde, bottiglie di birra o alcool e le mitragliatrici prestate da guardie domenicane in mezzo alle vittime del terremoto, oppure mentre  ridono e bevono whisky durante un intervento; una delle foto ritrae una donna haitiana nuda, coperta soltanto da una piccola benda

Ovviamente, per non sbagliare,  hanno pensato bene di diffondere le loro foto  “goliardiche” su Facebook

Davvero un idea poco simpatica e di cattivo gusto, quella avuta da questi professionisti  che hanno effettuato il giuramento di Ippocrate

Non stiamo parlando di qualche scatto, ma di oltre mille fotografie caricate sul social network

Il popolo di Facebook ha reagito male alla trovata e sono partite immediatamente numerose e-mail di protesta ai gestori del sito, i quali hanno provveduto a rimuovere le foto, ma il danno era fatto; le immagini sono ormai in giro per il web e la notizia è stata rilanciata dalla CNN

(Le immagini contenute in questo articolo provengono da Google immagini, ma esiste una piccola galleria su Repubblica a questo indirizzo : Haiti, medici ubriachi )

Uno dei medici, ora sotto inchiesta dal dipartimento della Sanità di Porto Rico, ricopriva addirittura un incarico politico a livello locale, ed è stato ovviamente rimosso dall’incarico

Il ministro della Sanità portoricana, così ha commentato l’accaduto: “I sadici sono dappertutto!  Questo comportamento non rende onore alla professione medica, alla loro patria e all’umanità. Spero che costoro non restino a lungo ad Haiti”

Altre volta Facebook è stato teatro di simili avvenimenti; ricorderemo gli infermieri italiani rei di aver caricato sul social network foto ritoccate di pazienti (il caso di un paziente ricoverato al pronto soccorso in stato di ubriachezza), o foto di pazienti allettati (il caso di un infermiera di rianimazione)

Sorprende in questi casi, oltre alla stupidità, pur goliardica, delle immagini, (in un paese a lutto, con gente ormai priva del niente che aveva, questi vanno in giro a festeggiare, oltre che farsi fotografare sorridenti mentre amputano arti a bambini), il  diabolico perpetrare di un atteggiamento chiaramente “sbagliato”,  con l’esposizione dell’errore in una piazza immensa e dalla memoria lunga come Facebook ed il Web!

Chiaramente non hanno capito la gravità del gesto compiuto.. o magari adesso si?

Himalaya: non si sciolgono i ghiacciai, le bugie si!

Scritto da Bafan The original Gennaio - 24 - 2010


La catena dell’Himalaya per ora è al sicuro!

“Sul suo scioglimento abbiamo esagerato”, ammettono gli esperti dell’ONU

Rajendra Pachauri, presidente dell’Intergoveramental Panel on Climate (IPC) che ha ottenuto il Nobel per la pace, ha chiesto ufficialmente scusa per la svista!

Purtroppo per lui l’errore non è stato corretto spontaneamente dall’ente, ma solo dopo le proteste del governo indiano, la verità è stata rivelata, con l’aggravante dell’ammissione della premeditazione nell’errare!

Non si scioglieranno dunque totalmente per il 2035, come previsto dagli “ESPERTI”, ma prima o poi si scioglieranno, rilanciano gli scienziati, beccati con le mani nella marmellata

I dati sono stati corretti, pare, per una decisione “politica”!

I ghiacciai per ora resistono, ma si sa..

quando la neve si scioglie, i “rifiuti” vengono alla luce!

Genitori: Niente schiaffi ai figli!

Scritto da Bafan The original Gennaio - 23 - 2010


A dirlo è la Suprema Corte Italiana come conseguenza di un dibattimento contro Oriano E. di 52 anni, reo di aver schiaffeggiato i  due suoi figli (un maschio ed una femmina)

Il 10 febbraio 2009 la Corte di Appello di Bologna aveva condannato Oriano per il gesto; ora la Cassazione conferma la pena, nonostante il genitore avesse sostenuto davanti ai giudici che non aveva commesso reato, perché non si trattata di una condotta abituale, ma occasionale!

La risposta della corte è però stata inequivocabile: “anche un solo schiaffo, quando sia vibrato con tale violenza da cagionare pericolo di malattia, è ritenuto sufficiente a configurare il reato di ABUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE”

La Corte ha inoltre ricordato come in passato siano stati condannati genitori rei di aver inflitto “lievi percosse e tirate  di capelli”

In poche parole lo schiaffo violento è “atto espressivo dell’abuso” , e non è da considerare mezzo di punizione lecito, da poter essere usato dai genitori nei confronti dei figli!

Non possiamo esimerci dal concordare con quanto sopra, sopratutto nel sottolineare quel VIOLENTO davanti allo schiaffo!

Non possiamo altre sì ignorare che a volte, sopratutto nell’età adolescenziale, alcuni ragazzi qualche scappellotto lo meritino!

Non saranno validi mezzi educativi, ma ragazzi che buttano barboni nell’acqua di notte, mentre la temperatura è sotto lo zero, uccidendolo, o che si riprendono con i cellulari mentre stuprano, usano violenze su coetanei più o meno abili, derubano o devastano PER NOIA, e si distruggono fisicamente e mentalmente ingurgitando tutto quello che l’underground delle città vende con il nome di SBALLO (droghe a vario titolo!).. a questi ragazzi un paio di ceffoni violenti non potrebbero che giovargli!

Perché poi è SEMPRE MEGLIO PREVENIRE, che sperperare poi inutili euro in avvocati che li tirino fuori dai guai!

Certo l’educazione vera non si basa e non deve assolutamente basarsi su forme di violenza FISICA e MORALE, e sottolineano morale, perché fa più male dentro di quanto ne faccia un ceffone fuori!, ma con gli opportuni DISTINGUO, una sberla ogni tanto non credo il finimondo!

..O no?




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