I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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Ricomincia la scuola: carta igienica, Gelmini e la scuola di partito di ADRO (Bs)

Scritto da Bafan The original Settembre - 13 - 2010


E’ ricominciata la scuola!

In molte regioni italiane si sono aperte oggi le porte delle scuole

Milioni di studenti si sono riversati nelle aule, ansiosi di ammirare cosa resta della scuola italiana dopo i tagli del ministro Gelmini e conseguente governo, e la riforma bastone e carota del ministro Brunetta!

Presi dal pessimismo molti studenti si sono recati a scuola con l’elmetto giallo, per proteggersi dalle rovine di un istituzione volutamente in fase di smantellamento, a favore ovviamente di istituti privati!

Si tratta degli studenti della “RETE di STUDENTI” che ha promesso di ricostruire quello che la Gelmini sta distruggendo

E’ il governo questo della liberalizzazione, dell’abolizione del pubblico a favore del privato, del GRATIS in favore del PAY per STUDY

Chi vi parla oggi c’era ed ha visto il primo giorno di molti alunni di scuola elementare!

Una volta si andava a scuola con la cartella piena di libri e quaderni; oggi i genitori hanno portato buste cariche di “carta igienica, rotoloni di carta e sapone”

Non è una battuta di spirito, ma la triste amara realtà delle nostre scuole oggi!

Probabilmente l’anno prossimo si dovranno portare da casa anche i maestri, e non è solo un modo di dire, poiché anche quest’anno sono state soppresse molte classi in favore di nuclei con maggiori studenti, soppressi anche tempo pieno e tempo prolungato e insegnanti di supporto!

Qui non stiamo parlando di una riforma che punta a far restare gli studenti sui banchi sino a 45 anni, con bocciature facili ed inutili, con la patente a punti del somaro ed esami da scienziati nucleari

NO!

Qui stiamo parlando dell’assoluta mancanza di materia prima: banchi, aule, carta e maestri!!

Chi ci lavora e chi ci vive dentro sa bene di cosa parlo, siano essi studenti, docenti o bidelli, ma anche genitori!

Un altra forma di protesta inscenata oggi davanti a molte scuole italiane ha visto una recente goliardica trovata usata, molto di modo su internet, trasformata in forma di protesta, quella del FLASH MOB

Per “flash mob” si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi

Sino ad oggi era prettamente musicale, con alcuni ballerini mischiati alla folla, che improvvisamente si mettevano a ballare in assoluta coordinazione, per poi disperdersi come se non si fossero mai incontrati prima!

“Non si può considerare la scuola un’azienda in dissesto economico, i saperi un capitolo di bilancio sul quale risparmiare, le nostre vite uno spreco di denaro” protestano gli studenti

Poi c’è un altra tipo di scuola ed un altro tipo di politica

La scuola che cerca di indottrinare, la scuola partito fatta dai partiti!

Non si era mai visto ad esempio un tal imbarbarimento istituzionale come quello che si riscontra nella nuovissima scuola di ADRO, un comune nel Bresciano

Il sindaco leghista l’ha voluto intitolata all’ideologo della lega, tal Gianfranco MIGLIO, ma sin qui nulla da eccepire!

E’ tutto il contesto che fa accapponare la pelle!

Tutto li è verde lega e tutto è marchiato con il sole delle Alpi,il simbolo celtico che la lega ha rubato alla storia

Tutto è Lega Nord in quella scuola PUBBLICA!!

Dai banchi ai tappeti, passando per i cartelli nei prati!

Se fossimo in un paese normale, tutto questo non potrebbe esistere, ma non è così nel vuoto istituzionale che stiamo vivendo!

Ricordo che stiamo parlando dello steso paese, dello stesso sindaco, che ha lasciato a pane ed acqua dei bambini tra i 6 e 10 anni, figli di poveracci che erano in arretrato con i pagamenti!

Situazione poi sanata da un ignoto benefattore..

La colpa non è del sindaco, ma di chi lo ha votato e dalle istituzioni COMPLICI!

Che il futuro ci riservi un ritorno al fascismo.. ma in tinte verdi?

A quando i grembiuli verdi con il sole celtico sul petto?

Alla Gelmini la risposta.. ma non ci sperate troppo!

Moderni Gladiatori: questo non è sport.. si chiama merd!

Scritto da Bafan The original Settembre - 6 - 2010


Questo non è sport e quelli non sono atleti, ma gladiatori del 2000!

Non sono in campo o su pista per motivi atletici, ma solo per il denaro, che vale più della loro vita!

Loro lo sanno e lo accettano, ma chi ancora si ritiene appartenente ad una società civile non può accettare questo connubio tra preistoria e futuro, perché altrimenti ci stiamo prendendo solo per il culo e diciamolo chiaramente che il mondo è controllato e gestito da un oligarchia di miliardari da 4 soldi, moderni Cesari o Neroni, pronti a bruciare Roma se la notte non hanno dormito!

Lo chiamano Sport eppure la gente continua a morire in pista, in campo, sugli spalti o nei parcheggi limitrofi!

Muoiono tifosi, agenti di polizia, piloti e mai nessuno che trovi il coraggio di fermare lo spettacolo!

GLADIATORI nelle mani dei magnaccia dei potenti!

L’ennesimo delitto si è consumato oggi 5 settembre 2010, quando un giovane di 19 anni è morto nell’indifferenza totale!

Credeva di fare il motociclista Shoya Tomizawa, deceduto dopo un incidente avvenuto nella gara della Moto2 del GP di San Marino

Caduto dalla moto è stato involontariamente travolto da alcuni suoi colleghi

Poli-traumatizzato è stato frettolosamente caricato su una barella, dalla quale cadeva poco dopo, senza che ne prima ne dopo si fermasse la gara per dare le giuste, anche se inutili (diranno LORO dopo ) cure!

Questo non è sport.. e non ditemi altrimenti!

Non accetto che si ragioni con il “senno di poi”.. quale operatore sanitario, davanti ad un evidente poli traumatizzato, avrebbe deciso di caricarlo su una normale barella, muovendo in primis un malato che non andava “toccato ne mosso” e che necessitava di urgenti cure da effettuare sul luogo!

Destino ha voluto, che davanti agli occhi del mondo, lo facessero pure cadere dalla barella!

Non si fermano mai.. muoia sansone o un filisteo..

Loro vanno avanti comunque!

Che sia Formula Uno, Calcio o Moto GP..

Non si fermano MAI!

Perché allora non fermarci noi?

Perché armare la mano dell’assassino?

Avete il coraggio di non andare al Colosseo a guardare i gladiatori?

Avete il coraggio di dire “NO!” e “BASTA!”  ..

.. al calcio violento che non si ferma davanti alla morte!

… alla Formula UNO delle falsità che va avanti anche davanti alla morte!

.. al finto motociclismo, incapace di soccorrere un ferito!

Siete capaci di staccare la spina e dimostrargli che volete vedere solo dello sport?

Puro spettacolo e non un finto e cruento spettacolo ?

No?

Allora che cazzo state leggendo questo articolo..

..cambiate canale

.. i vostri moderni gladiatori e mercenari sono li che vi aspettano!





L’Italia, il lavoro ed i figli: 3 cose inconciliabili?

Scritto da Bafan The original Maggio - 30 - 2010


La notizia non è recente, ma comunque emblematica di una mentalità che sta cambiando!

L’Italia dei diritti e doveri, della famiglia come bene da salvaguardare, della coesione sociale e della società intesa come unione di persone che si aiutano e crescono insieme..  è in fin di vita!

La mentalità vincente è oggi quella da “imprenditore”, inteso come “salvatore” del paese
Lo spauracchio della crisi , della possibilità di perdere il lavoro, mette tutti a 90° davanti ai datori di quel lavoro sempre meno protetto e tutelato, sempre meno “sicuro”

D’altronde un imprenditore al potere non poteva certo far altro , che adeguare il mondo del lavoro a quelle che sono le esigenze di chi, i soldi ce li ha, li “fa ” e li spende in yacht di lusso;  non esitando un solo attimo nel licenziare un operaio per il solo gusto di dimostrare.. che c’è crisi!

La nostra crisi è diversa dalla loro.. per loro crisi è dover comprare uno yacht da 18 milioni di euro al posto di uno di 30 milioni, per noi la crisi e non avere cibo per far mangiare ai nostri figli!

Purtroppo ci hanno insegnato che DIO non esiste, o comunque non verrà a darci da mangiare, mentre un imprenditore si, e sa come fare per far girare le cose per il verso giusto!

Lavoro, figli e Italia, possono oggi convivere?

La risposta è SI, se il figlio è quello di un qualunque imprenditore, diventa no se invece è quello di un operaio!

Citerò una storia recente (16 maggio 2010) accaduta nel regno del benessere che è la LOMBARDIA, dove un operaio di Bergamo, ma residente a Paderno D’Adda (Lecco), viene licenziato perchè deve portare il figlio a scuola!

Non citerò il nome dell’operaio, cercatevelo su Google, per la privacy, perchè non serve, perchè come lui ce ne sono migliaia!

Migliaia di storie simili e diverse, ma unite da un unico filo conduttore, i FIGLI!

Porta figlio a scuola,operaio licenziato

Questo “padre di famiglia” si è visto licenziare per aver accompagnato il figlio a scuola

Questi sono i diritti degli operai nel 2010!

Il diritto di produrre e basta!

Niente diritti per figli, mogli, malattia, e nemmeno di andare in pensione, o avere il proprio TFR prima che morte ci separi .. o che ne so!

Il diritto è semplicemente una parola che non GLI SPETTA!

Cribbio!!! :ninja:

Questo operaio , anzi, questo ex operaio della ‘Bigarella’, specializzata in distributori automatici di bevande e snack, di Cassano d’Adda (Milano), e’ papa’ di un bimbo di 4 anni che deve portare a scuola perche’ la madre fa i turni dalle 6 per 2 settimane al mese

Appena uscito dalla cig in deroga, non ha potuto rispettare il nuovo turno dell’azienda, alle 7 invece che 8.30 ed ovviamente è stato rimosso dall’incarico!

“Adesso può fare quello che vuole”, avranno pensato nell’ufficio personale, con la tipica solidarietà tra impiegati ed operai!

Crisi o non crisi, caso o non caso, voglio porvi qualche quesito!

Quale futuro per una nazione che non ha la solidarietà tra cittadini nella sua bandiera?

Quale futuro per una nazione che non riconosce nei propri figli e nelle nuove generazioni il suo futuro?

Come può un padre ed una madre allevare un figlio se non esistono tutele adeguate che regolino il loro rapporto con il mondo del lavoro?

..ma forse è quello che vogliono i legislatori!

L’importante è che guadagnino loro.. altrimenti.. sarà CRISI!

Berlusconi: Siamo tutti sulla stessa barca! – SI!, ma quale?

Scritto da Bafan The original Maggio - 27 - 2010


Berlusconi, al varo della manovra finanziaria 2010, ha dichiarato: ” Siamo Tutti sulla stessa barca!”

Resta da capire a quale barca si riferisca, visto che io la barca non c’è l’ho!!

.. sarà la sua o quella di suo figlio?

(da CITY.CORRIERE.IT  )

“..Nel giorno in cui suo padre, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, presentava una manovra finanziaria da 24 miliardi di euro, il figlio PierSilvio ha varato ad Ancona, quasi in segreto, il nuovo yacht da 37 metri. Lo yacht, un “Custom line 124” della Ferretti, è stato pagato 18 milioni di euro, può ospitare 10 persone oltre l’equipaggio di 6 membri, è dotato di quattro suite e di una sala fitness. Per Piersilvio Berlusconi si tratta del secondo yacht, dopo quello commissionato e varato sempre ad Ancona tre anni fa. Il premier, presentando la manovra finanziaria, ha detto: “Siamo tutti nella stessa barca”… “

Questa è però senz’altro quella degli italiani..

–_–

Io non ho parole.. se c’è l’avete voi!! :sick:

Lettera di chi non ci stà!

Scritto da Manolo Aprile - 14 - 2010


BRESCIA- Una triste vicenda di rette non pagate alla mensa scolastica si conclude con un imprenditore che, prima salda i debiti  altrui restando anonimo, poi si becca gli slogan e gli insulti dei “generosi”  cittadini “italioti!

Assieme alla busta con il denaro per coprire i pagamenti delle rette, l’anonimo cittadino ha lasciato questa lettera:

“Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. A scanso di equivoci, premetto che:

– Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici di tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.

– So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina. Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.

I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)

Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.
Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.

Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).

Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala.
E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

Il sonno della ragione genera mostri.

Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando nonpagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche.

Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro. Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

E chi semina vento, raccoglie tempesta!

I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso.
E’ anche per questo che non ci sto.
Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.

Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per  l’amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.

Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.

Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.
Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce. Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.”

Un cittadino di Adro-

No comment… posso solo stringergli la mano!

Cristicchi Vince Sanremo 2010

Scritto da Bafan The original Febbraio - 21 - 2010


E’ finita la 60esima edizione del Festival della Canzone Italiana, Sanremo 2010!

Dopo un finale teso e difficile, ha vinto la canzone più orecchiabile, sicuro tormentone dell’estate prossima ventura!

“Meno Male” è un pezzo davvero orecchiabile, con un ritornello che ti entra in testa e non esce più, che però cela un testo ironico e riflessivo sulal tendenza populista a tralasciare le notizie importanti in favore del Gossip ed amenità varie!

Non Importa se il mondo va a rotoli, se c’è in TV la Carla Bruni, e l’Italia che si divide su Sarko SI e Sarko no!

Siamo fatti così, dice il cantante, preferiamo il mare alle notizie stressanti, ma importanti!

Il resto del festival nasconde brani importanti, voci da segnarsi per un futuro e amenità alla PUPO e Principe Filiberto, gente che sul palco ci è salita solo per il nome che porta e non per precesse virtù canore!

Non sono mancati i soli esordienti dei vari reality show quali Amici e X-factor , come dimostrazione che le parole di Morgan, sul potere della De Filippi, non solo sono aria che esce dai polmoni!

Fortunatamente il festival quest’anno ci ha evitato i soliti “tramini” e non ha vinto nessun debuttante forzatamente posto tra i big, ma un grande come Simone Cristicchi, capace di farci ridere e ballare su temi seri!

Siamo sicuri che sarà il campione di vendite, come anche molte altri voci sentiti su quel palco in questa edizione!

La musica vince sempre, e sopratutto vince sulle disposizioni dall’alto che tentano di pilotare classifiche e finti-festival!

Perché alla fine chi tira fuori i soldi siamo NOI.. il resto è tutta pastoia per YOUTUBE e EMULE!

A buon intenditore poche parole! :evil: :angel:

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