I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!

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Haiti: La tratta dei bambini 2a parte

Scritto da Bafan The original Febbraio - 2 - 2010


Nuovi aggiornamenti giungono dalle zone terremotate di Haiti, riguardo la storia che vi abbiamo racconto su queste pagine, dei 10 presunti missionari fermati al confine con la Repubblica Dominicana mentre cercavano di portare via 33 bambini!

Gli arrestati avevano dichiarato che i bambini che avevano con loro erano tutti orfani e che li stavano accompagnando in un nuovo orfanotrofio a Santo Domingo, dichiarandosi appartenenti a una organizzazione religiosa battista chiamata New Life Children’s Refuge con sede nell’Idaho (potete approfondire l’argomento leggendono qui: Haiti.. e adesso la tratta dei bambini? )

Dalle notizie che ci giungono pare che non sia vero che tutti i bambini siano orfani, ma che molti di essi abbiano dei genitori in vita!

Lo precisa il ministro per le comunicazioni Maire Laurence Lassec, che ha affermato che “a quanto sembra diversi dei 33 bambini hanno i genitori”

Inoltre stanno fioccando le prime denunce a seguito di riconoscimento dei genitori naturali; è il caso della madre di uno dei 33 bambini, che ha  presentato denuncia negli uffici della Direzione centrale della polizia giudiziaria, contro i membri dell’associazione, ora detenuti a Port au Prince

La donna ha raccontato che quei dieci missionari si erano presentati come membri di una associazione cristiana offrendo aiuto per il figlio e poi erano spariti con il bambino!

Il quadro quindi diventa più fosco di ora in ora!

Missionari che cercavano di salvare i bambini o uno dei tanti casi di mercanti di schiavi, fortunosamente venuto a galla?

E lo sdegno aumenta, ma ovviamente non sarà sufficiente a fermare gli avvoltoi che si aggirano sulle carcasse dell’umanità!

Haiti.. e adesso la tratta dei bambini?

Scritto da Bafan The original Gennaio - 31 - 2010


Dopo il terremoto, i medici mattacchioni, la fame, il dolore, i furti,  scomparsa di bambini,  adesso anche stupri di donne e bambini; le rovine di Haiti sono diventate zona di caccia per tutte le peggiori specie di bestie umani!

Non solo il dolore dei lutti, delle ferite, di aver perso il poco che avevano, adesso è arrivata la paura!

L’Ultimo avvenimento di cronaca è stato segnalato dalla polizia di Port-au-Prince, che ha fermato al valico di confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana, dieci cittadini americani (cinque donne e cinque uomini ) mentre cercavano di portare via dal paese 33 bambini presumibilmente da immettere in un possibile circuito di adozioni illecite

Queste sono le accuse, ovviamente non suffragate per ora da prove, è certo comunque che i 10 americani arrestati non avevano documenti che potessero certificare che per i 33 bambini, di un’età compresa tra i 2 e i 12 anni, erano state avviate regolari pratiche di adozione

Una delle arrestate, Laura Sillsby, negando ovviamente di aver commesso un illecito,  ha detto di far parte di un’organizzazione chiamata ‘New Life Children’s Refuge’, con sede nello stato americano dell’Idaho e do essere autorizzati dal governo della Repubblica Dominicana a portare i bambini in un nostro orfanotrofio in quel Paese

La donna ha cercato di spiegare che:  “C’è un pastore battista a Port-au-Prince che gestiva un orfanatrofio che è crollato per il terremoto, è lui che ci ha chiesto di portare i bambini nella Repubblica dominicana”

La donna ha poi aggiunto che per le pratiche burocratiche sarebbe tornata a Haiti il giorno successivo

Credergli?

Non credergli?

Ha certamente ragione il ministro haitiano per gli affari sociali, Yves Cristalin, quando afferma che  da qualsiasi punto si guardi la vicenda, il gesto del gruppo di presunti salvatori  “si pone assolutamente fuori dalla legge”, “Nessun bambino può lasciare Haiti senza una regolare autorizzazione e queste persone di autorizzazioni non ne avevano”

Il problema della tratta umana, soprattutto di bambini, è reale e grave, anche perchè oltre al mercato delle adozioni clandestine, c’è quello parallelo della pedofilia e non per ultimo del commercio di organi

A tal proposito, per arginare il fenomeno delle misteriose sparizioni e convinte che alcuni bambini siano stati portati via dall’isola in modo illegale, le autorità Haitiane hanno bloccato le adozioni

E’ incredibile come nel momento del bisogno e del dolore, lo sciacallo e l’assassino, il mercante di esseri umani e tutte quelle figure che esprimo no il peggio dell’essere umano, non si fermino minimamente, anzi sentano quasi che quello è il loro momento di gloria,  ma d’altronde perchè mi meraviglio?

Li ho definiti esseri umani, ma è solo una catalogazione genetica e organica, che nulla ha a che vedere con la nostra concezione di UOMO, ma ben si avvicinano a quella di bestie

Nel caso specifico spero che alla base vi sia davvero un tentativo di salvare degli orfani, sottraendoli ad un mondo a testa in giù, pericoloso se vogliamo, trasportandoli in un altra destinazione sicura.. ma l mia è solo una preghiera e qui in giro non vedo santi!

Pirla si nasce, su Facebook ci si finisce!

Scritto da Bafan The original Gennaio - 30 - 2010


E’ scoppiato un piccolo scandalo ad Haiti
Il terremoto ha portato morte e distruzione, oltre al dolore di milioni di persone, ma ha portato anche qualcuno che magari poteva starsene davanti alla tv.

Vedove, orfani e bambini con braccia e gambe amputate, hanno senz’altro trovato una mano nella moltitudine di volontari e aiuti umanitari giunti da tutto il mondo!

Purtroppo qualcuno si è fatto prendere la mano e dalla goliardia si è passati allo scandalo!

E’ il caso di un gruppo di medici portoricani, facenti parte di una missione di soccorso con base a Porto Rico, nell’ospedale da campo Jimani!

Cosa hanno fatto di tanto grave?

Si sono messi in posa sorridenti con il camice verde, bottiglie di birra o alcool e le mitragliatrici prestate da guardie domenicane in mezzo alle vittime del terremoto, oppure mentre  ridono e bevono whisky durante un intervento; una delle foto ritrae una donna haitiana nuda, coperta soltanto da una piccola benda

Ovviamente, per non sbagliare,  hanno pensato bene di diffondere le loro foto  “goliardiche” su Facebook

Davvero un idea poco simpatica e di cattivo gusto, quella avuta da questi professionisti  che hanno effettuato il giuramento di Ippocrate

Non stiamo parlando di qualche scatto, ma di oltre mille fotografie caricate sul social network

Il popolo di Facebook ha reagito male alla trovata e sono partite immediatamente numerose e-mail di protesta ai gestori del sito, i quali hanno provveduto a rimuovere le foto, ma il danno era fatto; le immagini sono ormai in giro per il web e la notizia è stata rilanciata dalla CNN

(Le immagini contenute in questo articolo provengono da Google immagini, ma esiste una piccola galleria su Repubblica a questo indirizzo : Haiti, medici ubriachi )

Uno dei medici, ora sotto inchiesta dal dipartimento della Sanità di Porto Rico, ricopriva addirittura un incarico politico a livello locale, ed è stato ovviamente rimosso dall’incarico

Il ministro della Sanità portoricana, così ha commentato l’accaduto: “I sadici sono dappertutto!  Questo comportamento non rende onore alla professione medica, alla loro patria e all’umanità. Spero che costoro non restino a lungo ad Haiti”

Altre volta Facebook è stato teatro di simili avvenimenti; ricorderemo gli infermieri italiani rei di aver caricato sul social network foto ritoccate di pazienti (il caso di un paziente ricoverato al pronto soccorso in stato di ubriachezza), o foto di pazienti allettati (il caso di un infermiera di rianimazione)

Sorprende in questi casi, oltre alla stupidità, pur goliardica, delle immagini, (in un paese a lutto, con gente ormai priva del niente che aveva, questi vanno in giro a festeggiare, oltre che farsi fotografare sorridenti mentre amputano arti a bambini), il  diabolico perpetrare di un atteggiamento chiaramente “sbagliato”,  con l’esposizione dell’errore in una piazza immensa e dalla memoria lunga come Facebook ed il Web!

Chiaramente non hanno capito la gravità del gesto compiuto.. o magari adesso si?

Haiti, l’ Apocalisse e la nostra coscienza!

Scritto da Manolo Gennaio - 15 - 2010


In diretta dall’Apocalisse:” Sono corsa all’esterno in strada e ho scattato alcune immagini alla luce del giorno. C’era caos. C’erano alcuni corpi senza vita. Gli edifici erano crollati, i pali della luce erano a terra. È difficile occuparsi di qualcosa del genere. Cerchi di non farti male perché non c’è alcuna possibilità di essere curati in quei momenti. Di notte non c’è luce. Non puoi vedere nulla.”

Quella di Janet Higbie, fotografa per il New York Time, è solo una delle testimonianze che arrivano da Haiti.

Sono bastati pochi minuti e un Paese intero ha conosciuto un nuovo terribile disastro, un paese già alla deriva che continua a fare i conti con la furia della natura e la cieca stupidità degli uomini che si contendono da anni il potere e che ancora continuerà a pagarne le conseguenze. E’ inutile cercare di capire quante vittime abbia fatto il sisma, le cifre variano dai 50 ai 500mila, ciò che importa è che, non solo non c’è spazio per i vivi, ma neppure per i morti.

In pochi anni siamo passati da un’emisfero all’altro, da Oriente ad Occidente, da una cultura all’altra, ma il destino, come la miseria, non ha latitudini o longitudini e lascia dentro di sè l’eterno senso di ingiustizia che ci fà chiedere se davvero un Dio di misericordia esista e come può infliggerci tutto questo.

In mezzo ci siamo noi, a setacciare la rete, cercare notizie, lasciando commenti alla ricerca della frase più ad effetto possibile. Niente di strano, lo stò facendo anch’io, la coscienza, ogni tanto, và lavata, stirata e rimessa nel cassetto, piegata ben bene, per essere nuovamente indossata al prossimo triste evento. Anche in questa occasione le frasi non saranno diverse “… non sò se farò la donazione, chissà dove finiranno i nostri soldi…”, strano questo continuare a preoccuparsi del Dio denaro (perchè, al contrario del Dio misericordioso, questo sappiamo bene che esiste) e a non pensare che, se potesse scegliere, il bisognoso ti urlerebbe di rischiare di perderlo e non di tenertelo in tasca. Perciò prendete comunque in mano il telefono, gonfiate pure le tasche del gestore telefonico o dell’Organizzazione di turno ma fate arrivare anche una sola goccia d’acqua a quella gente, non vi fate domande perchè, non vi illudete, la vostra umanità durerà lo spazio di una sigaretta poi basterà una notizia del TG per farli tornare i soliti “neri”!

Non cercate le vie più difficili per aiutare quella gente, leggo di richieste per poter adottare dei bambini Haitiani come anni fà  i bambini dello Tsunami e  ho il dubbio che il demone dell’egoismo stia divorando il senso della solidarietà! L’adozione non è la compravendita o l’usufrutto di un’esistenza umana, non è una possibilità che si dà alla propria coscienza di riabilitarsi, quella gente, quelle persone, hanno lo stesso valore che hanno i miserabili che, vinti da guerre o carestie, salgono su un barcone,  sfidano la sorte e noi rispediamo al mittente con il pretesto che non c’è posto per loro. Mettiamocelo bene in testa, IL DONARE QUALCOSA AGLI ALTRI SIGNIFICA RINUNCIARE A QUALCOSA PER NOI, tutto il resto è solo lavarsi la coscienza… e usando un detersivo scadente! Non è strappando dalla loro terra i bambini che si dà una mano a risollevare una Nazione e, se l’adozione per voi non è solo frutto dell’emozione del momento, capirete come questo Paese ( l’ Italia) non incentivi abbastanza questa pratica! Tutte le Associazioni denunciano i ritardi e la burocrazia del nostro Governo e di quelli esteri, non ci sono abbastanza Assistenti Sociali per i corsi e le indagini per le Adozioni, nei Tribunali file di Certificati per le domande di Idoneità  giacciono accatastate per la mancanza di personale, cifre enormi, dai 20 ai 30mila euro per poter sperare che un giorno arrivi un figlio adottivo, magari da un Paese dove con quella cifra ci campa una città intera, senza parlare delle lunghe attese che durano anni, senza nessuna certezza che arrivi il tuo momento! Ecco, cominciamo con l’interessarci dei problemi che ci sono sempre stati nel nostro paese, dove si  parla della famiglia e della solidarietà solo allo scattare del timer, le buone intenzioni sono nobili ma inutili se non seguite dai fatti, come mandare un sms, chiedersi se davvero i soldi finiscano dove servano, premere invio e rimettere la testa sotto le coperte per recitare la preghierina! Haiti è nascosta dietro ogni angolo della nostra vita, svoltiamolo quest’angolo, se non sarà lo sguardo di un bambino Haitiano coperto di polvere, saranno gli occhi di un orfano Indiano o lo stomaco gonfio di un piccolo del Ciad che incroceranno i nostri occhi, impariamo a prenderlo per mano e mostrargli cosa c’è oltre quell’angolo senza pensare alla sua miseria ma solo perchè è giusto così.

Non dobbiamo aver bisogno delle tragedie per farci voltare l’angolo, dietro  quell’angolo un giorno ci potremmo essere noi a cercare la mano di qualcuno, –“… perchè  non sai quando passerà il padrone”– recitava una vecchia pagina di un libro trascurato, impariamolo e potremo finalmente dare l’aiuto necessario a tutta la gente che, come adesso ad Haiti, avrà bisogno del nostro aiuto e poter mandare quel SMS senza pensare: “chissà dove finiranno i nostri soldi”!


Possiamo solo indicarvi le numerose sottoscrizioni che attualmente sono in atto per portare i primi soccorsi alle popolazioni di Haiti, tutte le voci riportate di seguito sono fornite di link affinchè possiate sincerarvi delle iniziative:


SMS:– Al N°  48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia instituito da “Corriere” e “Agire”.

CARITAS:– Caritas Italiana tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti oppure  2 € tramite SMS al N° 48540 (fino al 27 Gen.)

CROCE ROSSA (Clicca per le info).

UNICEF: – Si possono effettuare tramite c/c postale 745.000, causale: “Emergenza Haiti”, oppure  una donazione ON-LINE la potete fare “QUI'”.

PAM Programma Alimentare Mondiale (Clicca)

MEDICI SENZA FRONTIERE (Clicca)


Rosarno: và in onda, l’ipocrisia!

Scritto da Manolo Gennaio - 10 - 2010


sorristo stampa

Ci risiamo, ricordate i fatti di più di un anno fa accaduti a Volturno (CE)?
Nel giorno di San Gennaro 6 Nigeriani furono uccisi, si dice, dagli uomini della camorra dei Casalesi, questo portò alla prima rivolta della comunità di extracomunitari che scese in piazza per chiedere rispetto, danneggiando il possibile al grido di “…non siamo delle bestie”!

Adesso è la volta di Rosarno (RC), dopo l’episodio che ha visto degli extracomunitari lavoratori stagionali essere presi a pallettoni da un’auto in corsa, assistere alle stesse scene: immigrati lungo le vie del paese che sfasciano ciò che gli capita a tiro e sullo sfondo la stessa rabbia “… noi non siamo delle bestie”!
Si ripete il copione fatto dei soliti politicanti boriosi che propongono le loro idee (razziste o protezioniste che siano) e di giornali e TV che intervistano immigrati disperati e gente del posto esasperata!
Eppure basta girare in rete per vedere servizi televisivi locali e testimonianze sui blog per rendersi conto che la situazione è la stessa da anni con gli immigrati accasati in baracche fatiscenti e pagati 25€ per una giornata di lavoro!

Adesso i mass media avranno di che riempire i giornali e imbastire mielosi dibattiti televisivi dove potersi mettere in bella mostra riempendoci di retorica e demagogia.
Adesso che si è aperto il sipario le comparse reclamano la scena, il politico esterna i suoi pensieri tra lo scocciato per il nuovo problema e il soddisfatto perché intanto il Paese parla di altri problemi che non siano la crisi e il mal governo! Bla bla bla… ma che ne sanno?
Che ne sanno di cosa vuol dire sopportare di trovarsi a mille Chilometri da casa e lavorare chinati nei campi a 25€ al giorno?
Sopportare che il paese sia  frequentato da extracomunitari che ti fanno chiudere bar e negozi alle 18 per paura della delinquenza?
Sopportare che perfino i bambini per strada ti deridano urlandoti “… lavati sporco negro” senza capire le tue disperazioni!
Sopportare che qualcuno ti pisci sull’uscio di casa o sulla portiera dell’auto solo perchè tu un bagno ce l’hai e lui la deve fare per strada!
Per la gente del posto la misura è colma: “come può una piccola comunità come questa,che già sopporta problemi sociali e disoccupazione, ospitare migliaia di uomini che,  per drammi politici o economici,  giungono in Italia senza nome, senza volto, armati solo dalla disperazione che spesso può sfociare in violenza”, protestano esausti i calabresi!
Adesso che ci fanno oltre diecimila extracomunitari, non tutti irregolari, senza assistenza, pagati poco e a nero che vivono come bestie?
Probabilmente arricchiscono chi li sfrutta che non vuole pagare il giusto un lavoratore che potrebbe essere anche italiano ma, che con questi compensi, non può che essere straniero!
Adesso probabilmente se ne andranno dal Comune di Rosarno che ricordiamo è già stato commissariato per infiltrazioni mafiose, se ne andranno verso altre città e saranno nuovamente sfruttati!
Sfruttati anche dai politici, da una parte la destra con lo spauracchio dell’uomo nero,
dall’altra la sinistra col suo buonismo a prescindere. In mezzo i “Mandingo” stranieri contro la gente Calabrese annegata nella disoccupazione (65% quella giovanile). Poveri contro poveracci!

Adesso il tutto sarà “catalogato” come problema di ordine pubblico, qualche povero e poveraccio verrà ammanettato ma il problema rimane e non se ne vede la soluzione se il Ministro degli Interni Maroni si limita a rimbalzare le responsabilità e l’opposizione si limita a criticare la legge Bossi-Fini!
Il ministro Maroni non può non essere a conoscenza dei problemi del Meridione e non può limitarsi a criticare le politiche che hanno permesso l’immigrazione, primo perchè sono in prevalenza di centro-destra i Governi succedutisi al potere e che hanno solo peggiorato la situazione, secondo perché, allo stato attuale delle cose, sembra che neanche in questa legislatura  non si possa o non si voglia provare a porre rimedio al problema indiscutibile del flusso migratorio extracomunitario, tenendo a mente che gran parte dell’economia del Sud si basa sul fenomeno dei clandestini e che senza di essi molte forze lavoro verrebbero a mancare.
A tal proposito inviterei il Sig. Ministro Maroni (e a chi nutrisse dubbi a riguardo, più facile siano questi ultimi a leggere questo articolo) di guardare UN GIORNO SENZA MESSICANI”, un film proprio sull’immigrazione negli Stati Uniti!
E domani? Frà un pò tutto tornerà alla normalità, con il solito intreccio mafia, politica, economia e il pubblico continuerà a spellarsi le mani sentendo e leggendo i libri di Saviano mentre si fanno sempre meno lontane le immagini delle rivolte delle “banlieues” francesi di qualche anno fa!
Tutto come prima in questo nostro Paese, piccolo, vecchio, con poche risorse, in preda alle paure e incapace di guardare oltre con il coraggio necessario. Dove i giovani laureati fuggono all’estero per trovare, oltre la crisi, una possibilità che quì non riescono a scorgere. Un Paese dove in un Consiglio Comunale di  Siena (dico Siena, mica al Sud) si urla “… meglio amici dei mafiosi che Comunisti!” Un Paese diviso in due, dove al Nord regnano le grandi Lobby (che campano sfruttando e lucrando) e il Sud in mano agli intrecci delle cosche (che campano sfruttando e lucrando) e dove, se “Cristo si è fermato ad Eboli”, lo Stato si è fermato molti Chilometri più su!

Domani continueranno con le leggi che non porteranno sicuramente all’integrazione, ma rimarrà  il grande interesse “danaroso” che permetterà nuovi e massicci sbarchi di clandestini, almeno finché non si riuscirà a scovare chi si gonfia le tasche limando le sventure di chi sta più in basso, alimentando la disperazione, la paura e il pregiudizio!
Perchè voglio continuare a credere che a Rosarno, come a Volturno o  in qualsiasi altro paese non sono  razzisti, così come quei disperati che vivono di espedienti non sono tutti delinquenti!
Ed innanzitutto non sono delle bestie!

  – By Manolo (Alky corrector) –

 

Indonesia: 5 anni dopo, torna la paura!

Scritto da Manolo Dicembre - 26 - 2009


Sono passati esattamente 5 anni da quel terribile 26 Dicembre del 2004 quando l’onda dello tsunami, provocata da un terremoto, ha devastato intere regioni del Sud-est asiatico. Oggi migliaia di persone si sone ritrovate in quelle spiagge, i monaci buddisti hanno intonato i loro canti, dalle moschee si sono alzate le preghiere, tutto in ricordo di quel giorno!

E, con drammatica puntualità, proprio nel giorno di Santo Stefano come nel 2004, oggi la terra ha tremata ancora. Una scossa di magnitudo 6,7 sulla scala Richter ha fatto ripiombare nella paura le popolazioni di quelle isole! Al momento attuale non si hanno ulteriore notizie ma la notizia, data la sua straordinaria coincidenza stà facendo il giro del mondo!

Lo tsunami di 5 anni fà, conseguenza di un sisma di magnitudo 9,2, ha provocato   167mila morti nella sola Indonesia, raggiungendo la cifra di 230mila nella totalità della sua devastazione che colpì una decina di paesi sull’ Oceano Indiano, in una delle più devastanti catastrofi naturali recenti!

In questi giorni di festa per ricordare il Natale, un piccolo momento della nostra frenetica vita lo vogliamo dedicare a tutte quelle persone vittime di quell’evento!

Questo ricordo, tratto da youtube, è solo uno delle tante testimonianze per non illuderci: Il pensiero, come l’Oceano… non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare (L. Dalla)

Questo video contiene scene piuttosto “drammatiche, regolatevi in base alla vostra sensibilità!




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