I Graffi … lo sapevate che?

Si chiama VITA questo ingranaggio!



mariastellaIl governo si stringe e per far passare il decreto Gelmini contro l’Università usa la scorciatoia poco costituzionale della fiducia, by-passando il parlamento e tutte le eventuali modifiche e discussioni!

Il decreto cosi com’è, con tutto il suo seguito di proteste e lamentele, passa cosi il cappio parlamentare e si affaccia al mondo con tutta la soddisfazione di sua madre: il ministro della Repubblica Gelmini!

Nel dettaglio cosa cambia veramente?

Il ministro lo ha elogiato come un decreto capace di valorizzare il merito, premiare i giovani, affermare la gestione virtuosa degli atenei e introdurre più trasparenza nei concorsi all’Università per diventare professori o ricercatori.

Speriamo che sia vero ma vediamo nel dettaglio:

Previsti più finanziamenti (il 7 per cento del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) per le Università migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, efficienza delle sedi didattiche migliori
I “virtuosi” saranno individuati attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario)

ASSUNZIONI
Agli atenei ritenuti «spreconi». e cioè che spendono più del 90 per cento dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi verrà impedito di bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale

Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60 per cento dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori, mentre il blocco del turn over viene elevato al 50% contro il 20% delle altre amministrazioni per favorire le nuove assunzioni

Novità anche per le Borse di studio e gli alloggi per tutti quelli che ne hanno diritto!
Previsto un incremento di 135 milioni di euro per le borse di studio e di 65 milioni di euro per i progetti di residenze universitarie

Cambia anche la composizione delle commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari, per evitare la predeterminazione degli esiti dei concorsi e di incoraggiare un più ampio numero di candidati a partecipare: a differenza di quanto accadeva finora, saranno quattro i professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore disciplinare oggetto del bando e da un solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando

(fonte)

In fin dei conti pare che il topolino abbia partorito un cacio cavallo! :p

Categoria: Politica

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