“Favorisca patente e libretto”, le strane multe.

“Favorisca patente e libretto” è una delle frasi più temute dagli automobilisti, e non solo (capirete più avanti), di tutto il mondo e l’Italia non fa certo eccezione. Dopo l’ultimo verbale da me collezionato il giorno di ferragosto, ricordando il vecchio adagio del “mal comune mezzo gaudio”, ho cercato consolazione googolando alla ricerca di poveri sfigati “perseguitati” dalla municipale.
Superfluo sottolineare che ce ne sarebbe da fare articoli da qui  a Natale, mi limito a sottolineare i più, come si dice,… curiosi.

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Senza casco sul monopattino, 1.441 euro di multa

Visto l’avvicinarsi della brutta stagione, direi di fare un passo indietro e rituffarci in una assolata giornata dello scorso Agosto.
Jesolo, un monopattino non costerà come uno scooter ma sembra che, in caso di contravvenzione, il conto potrebbe essere più salato. Se ne è reso conto un quattordicenne trevigiano che girava sul suo monopattino elettrico (dunque non un automobilista), come tanti altri ragazzi d’estate a Jesolo, quando è stato fermato dai vigili urbani ed è stato multato.
“Mancanza di assicurazione, mancanza di immatricolazione e mancato uso del casco di protezione”, così recita il verbale, e multa di tutto rispetto (per non dire record) di ben 1.441 euro per essere alla guida di un veicolo che non supera nemmeno i 15 Km/h. e confisca del veicolo.
Il fatto ha mandato su tutte le furie il padre del ragazzo “Significa che Jesolo è una città tranquilla, pulita e sicura se si ha il tempo di concentrarsi su queste inezia”.  Comprensibile, visto l’esagerazione della sanzione, il ricorso al Giudice di Pace e un solo punto interrogativo (di cui sappiamo già la risposta): se il Comune perderà la causa con quali soldi pagherà i propri avvocati?

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Multa sul carroattrezzi

Che si veda multata e rimossa la propria auto in sosta vietata può risultare tanto seccante quanto giustificato, ma se al danno che ci si è procurati per colpa propria si somma anche la beffa di venire multati mentre la vettura è sopra il carro attrezzi che la sta prelevando?
E’ successo a due automobilisti, uno di Roma e una di Genova, che si sono visti recapitare separatamente due multe, una per sosta vietata e una per transito sulla corsia preferenziale, con il piccolo particolare che la seconda era stata elevata mentre le proprie vetture erano sulla strada verso il deposito giudiziario, assicurate al carro attrezzi! Prima che il verbale venisse notificato, sarebbe bastato che un agente avesse visionato il fotogramma dell’infrazione, e sarebbe stato molto facile capire la situazione.
In entrambi i casi per queste contravvenzioni i proprietari hanno fatto ricorso e si spera possano avere giustizia… magari fra una decina d’anni.

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L’ incrocio fantasma

Multati a un incrocio che non esiste. Diecimila verbali da gettare nel cestino, altrettanti automobilisti che non pagheranno sanzioni per esser passati dove non dovevano e un milione di euro di mancati incassi per il Comune. A Milano, a causa di un errore del sistema informatico che elabora i dati con cui vengono compilati i verbali di transito nelle Zone a Traffico Limitato, diecimila verbali devono essere annullati dalla stessa polizia locale. Tutto per via di un numero di codifica sbagliato che corrisponde a un incrocio che non esiste, né in natura né sulla carta, e che il sistema informatico s’è inventato di punto in bianco. Lo sbaglio è riferito al transito e all’accesso in Ripa di Porta Ticinese all’incrocio con viale Cassala. A quanto pare sono stati correttamente accertati dagli agenti in remoto dopo la visualizzazione dei fotogrammi, ma sono poi stati stampati con una località sbagliata, con il risultato delle  due strade che non si incrocino affatto ma siano distanti ben sette chilometri l’una dall’altra.
Ma i vigili, anzichè al computer, non dovrebbero stare ai semafori per contestare immediatamente le infrazioni? Tranquilli, pure questo  potrebbe non bastare… lo capirete continuando a leggere.

 

Ticket Park ore 11,01… multa alle ore 11,02

In questo caso lasciamo spazio alla testimonianza apparsa sulle pagine di un quotidiano bergamasco di un automobilista che è riuscito a beccare una multa sebbene avesse fatto il regolare biglietto per parcheggiare la sua auto. Quando si dice… questione di un attimo.
«Gentile Redazione, questa mattina arrivo in un via vicina al centro e vedendo un vigile dell’Atb, dopo aver parcheggiato,vado ad avvisarlo che sono appena arrivato e qual è la mia auto. Sono alla macchinetta dei biglietti che sto aspettando che una donna faccia il biglietto e aspetto il mio turno. Il vigile è non molto lontano da me che sta facendo un verbale ad un’altra auto in sosta. Faccio il mio biglietto e mi dirigo verso la mia auto per metterlo sul cruscotto.
Il signore dell’ATB ha percorso circa venti metri e non essendoci altre auto parcheggiate si sta dirigendo verso la mia. Arrivo all’auto e indovinate? Mi dice che deve scrivere la multa perché non l’ho ancora messo nell’auto. Ma io il biglietto ce l’ho in mano e lui non ha ancora iniziato a scriverla. È qui che mi dice che lui la multa me la scriverà lo stesso e che poi io con il mio biglietto potrò andare a fare ricorso.
Visto che la multa me la sta scrivendo alle 11,05, e sapendo che io ho già fatto il biglietto da alcuni minuti nella multa, scrive 11,02. Non sa però che è passato più tempo e sul biglietto c’è scritto 11,01. Quindi al tirare indietro i minuti, anche se mi innervosisce, non dico niente perchè tanto il mio biglietto ha un orario comunque antecendente”.
Al fin della fiera, nonostante l’evidente errore, e nonostante si sia rivolto inutilmente al Comandante dei Vigili per farsi togliere la multa, al povero automobilista non è rimasto che il tentativo di fare ricorso con il conseguente spreco di tempo e di denaro.
Sì perchè, in attesa del ricorso, le multe vanno regolarmente pagate.

 

Nonnina sull’altalena? Fanno 100 euro di multa.

Gli agenti della polizia locale di un paesino in provincia di Pavia hanno inflitto a una pensionata una multa di 100 euro dopo averla vista dondolarsi su un’altalena del parco giochi. L’inqualificabile, nonchè insano gesto della nonnina, è stato prontamente punito da un regolamento comunale che vieta ai maggiori di 12 anni di salire sulle attrezzature del parco. La signora, una 56enne pensionata che porta spesso il nipotino al parco giochi del paese, era stata già stata redarguita un paio di volte dai vigilantes fino alle estreme conseguenze di vedersi appioppare una multa di 106,60 euro. Multa che qualche genitore ha definito più che giusta dal momento che, giostrine e altalene, sono spesso inutilizzabili causa l’errato utilizzo, dimenticando che il più delle volte questo è causato dal comportamento “esuberante” dei pupi più dell’eccessivo peso di qualche arzilla vecchietta.
La donna ha fatto notare che per utilizzare quel particolare tipo di altalena, la “see- saw”, in italiano “salta- salta” o “din-don”, è necessario dondolarsi in due, in quanto una persona deve fare da contrappeso all’altra. A nulla sono tuttavia valsi i tentativi di spiegazione, la legge non ammette ignoranza… ne tanto meno il desiderio di tornare bambini.

 

E per concludere in bellezza, “fiato alle trombe, Turchetti!”

Nessuna parola, nessun commento, basta l’immagine, che avrà già fatto il giro del web, ma riproporla ha sempre il suo bel perchè!

 CHE FA’, CONCILIA?



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5 Commenti su ““Favorisca patente e libretto”, le strane multe.”

  • ardi 18 Aprile, 2013, 15:04

    riguardo alla multa a bergamo nonostante il biglietto dicesse un minuto prima.Invito chi gestisce il sito ad informarsi un po’ meglio prima di scrivere cazzate.La multa non va pagata quando si fa ricorso altrimenti il ricorso non e’ valido.Ignoranti

  • ardi 18 Aprile, 2013, 15:11

    le multe non vanno pagate in caso di ricorso pena il suo annullamento.

  • Bafan 18 Aprile, 2013, 18:14

    A circa un anno dalla pubblicazione dell’articolo, ecco giungere un’inaspettata e colorita precisazione da parte del “sapientino” di turno!
    .. ..
    Gentilissmo Sig. ardi,
    nel ringraziarla per l’attenzione accordataci, la invitiamo a valutare attentamente l’effettiva graniticità delle sue affermazioni, ma soprattutto gli aggettivi con cui lei è solito corredarli, non privi di una forza negativa e indisponente!

    Tenendo presente che, quanto da lei segnalato è una semplice citazione/trascrizione di una notizia apparsa su un quotidiano locale, corredata da un commento dell’articolista, scevro di qualsivoglia valenza legale o tecnica, e con solo carattere di pura ironia, vorremmo invitarla a considerare la molteplicità delle sfaccettature di questa controversia, frutto delle diverse modalità d’accesso alla formula del ricorso (Prefetto, Giudice di Pace, ..), valutando, ove presenti, anche le diverse sentenze della cassazione e in ultima, le recenti nuove disposizioni in materia, magari anche con l’ausilio di persone esperte e competenti; volendo, come prima infarinatura, potrebbe anche prendere in considerazione l’uso di motori di ricerca come Google, sempre pronti ad offrire “Gratuitamente” moltissime informazioni, in grado di arricchire anche gente “esperta” come lei!

    Per darLE una mano abbiamo letto a caso:
    Codice della Strada: pagare la multa non comporta l’inammissibilità del ricorso ( http://www.altalex.com/index.php?idnot=6983 )
    .. estratto: “Cassazione civile , sez. II, sentenza 25.02.2004 n° 3735 – L’art. 203 del C.d.S., il quale impone che il ricorso al Prefetto contro il verbale di accertamento della violazione sia proposto nel termine di sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, solo “qualora non sia stato effettuato il pagamento”, attiene ad una fase preliminare rispetto alla decisione amministrativa e riguarda il pagamento in misura ridotta, non riguarda cioè la fase successiva alla adozione dell’ordinanza-ingiunzione del Prefetto ed il conseguente pagamento della sanzione irrogata con tale provvedimento. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 25 febbraio 2004, n. 3735, precisando che tale disposizione, per essere estranea al piano processuale, quale è stabilito dal successivo art. 205 c.d.s., non può essere invocata per chiedere (ed ottenere) la declaratoria di inammissibilità del ricorso introduttivo dell’opposizione all’ordinanza-ingiunzione…”)

    Come vede l’argomento non è, come lei sembra credere, cristallino e privo di ombre di dubbio, ma ricco di opinioni, anche giuridiche, diverse e discordanti!

    Citiamo altre fonti a caso:

    Da “Il Portafoglio” : Multe: come far ricorso e cosa succede se non si paga ( http://www.ilportafoglio.info/2013/02/ricorso-multe-non-pagare-multa.html)

    Da “ALLA GUIDA”: ( http://www.allaguida.it/articolo/ricorso-multe-giudice-di-pace-prefetto-quanto-costa-e-quando-farlo/37955/ )
    “In ogni caso, ricorrere contro una multa non sospende i termini per il suo pagamento. Pertanto, va chiesta anche la sospensione dell’esecutività fino alla decisione del Prefetto…)

    Da OSTIA Online (http://www.ostiaonline.it/multe.htm): “..E’ bene precisare che l’opposizione non sospende i termini di pagamento, quindi se facciamo opposizione senza pagare la multa e successivamente ci viene dato torto, dovremo pagare la multa maggiorata. ..”

    A sua difesa, per dimostrarle che non siamo prevenuti, ne convinti di una o dell’altra verità, citiamo: Sicurauto.it – [Multa e ricorso] Pagamento prima della sentenza GDP (http://www.sicurauto.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=14131 ) ;
    Estratto:”…Il pagamento della somma dopo la presentazione del ricorso non estingue il medesimo, né i verbali diventano inammissibili. Questo sarebbe accaduto se il pagamento fosse stato effettuato PRIMA di presentare ricorso. …”

    Etc.. etc..

    Quello a cui Lei forse si riferiva e che è meglio sicuramente non fare, almeno se si decide di ricorrere al Giudice di Pace, è di pagare anticipatamente la multa in misura ridotta (..nei casi consentiti dalla legge) perché è come accettare una riduzione della pena, ammettendo la colpa (patteggiamento), ma non vogliamo cadere nel tranello di informare, disinformando!

    QUALUNQUE SIANO LE INFORMAZIONI PRESENTI IN RETE, è bene precisare che quanto in oggetto di questo dibattimento, non rientra nelle nostre competenze, per cui teniamo a ribadire che:

    – quella da LEI indicata è solo un opinabile opinione di un cittadino con la passione per il blogging, e non ha carattere informativo e/o legislativo.
    – vista la delicatezza dell’argomento, le ambiguità delle informazioni disponibili, suggeriamo a tutti gli interessati di informarsi presso le opportune sedi, riguardo le reali possibilità e le giuste procedure del ricorso, evitando tutte quelle informazioni derivate dal “sentito dire” e/o da articoli pubblicati sotto le categorie “curiosità” e “ironia”, e conseguenti commenti dei soliti saccenti della rete!

    Ad ogni modo, OVUNQUE RISIEDA LA RAGIONE, (considerando la complessità e ambiguità delle attuali leggi italiane, questa potrebbe essere ovunque ed in più posti contemporaneamente!), LA invitiamo, a partire dalla prossima volta, ad astenersi dal dare dell’ignorante a qualsiasi altra persona, perché questo non è certo sinonimo di educazione, non aiuta il dialogo, non favorisce la risoluzione di controversie, non chiarisce dubbi, ma serve solo a LEI per sentirsi “migliore”!

    Se poi a LEI questo basta.. .. ..contento LEI, contenti tutti! 😉

    “..Anche nel caso del Giudice di Pace, il rigetto del ricorso comporta il pagamento della sanzione raddoppiata. Per evitare tale evenienza, è possibile pagare comunque la sanzione. In caso di accoglimento del ricorso, va poi richiesto il rimborso di quanto pagato…” ..un altra opinione in rete!
    Estratto da Intrage.it -> http://www.intrage.it/Consumatori/multe_come_fare_ricorso

    Saluti!

  • manolo 19 Aprile, 2013, 0:22

    Non ho nessuna difficoltà a darti ragione mio caro Ardi, probabilmente ho mal interpretato (o letto in maniera approssimativa) un vecchio articolo che titolava “Ricorso contro le multe? Da oggi si paga”, evidentemente riguardo al fatto che il pagamento era riferito come costo del ricorso al giudice e non a quello della sanzione.
    Lo spazio per i commenti, in questo sito come in altri, lascia sottintendere che pareri, consigli o correzioni sono sempre ben accetti…
    Questo non significa accettare senza proferir verbo chi, con modi sgarbati, rimarca la sua aria da “precisetto”.
    Grazie comunque per la precisazione, ma preferisco una persona ignorante (chi non conosce in modo adeguato) ad una maleducata!

  • manolo 19 Aprile, 2013, 0:25

    Ardi, all’inizio di una frase ci va la lettera maiuscola (scherzo) 😀 😀 😀

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