Ciao Vecio! Un saluto al grande Bearzot

Ci ha lasciati cosi come ha vissuto, in un prezioso silenzio contornato da grandi successi e tantissimi ricordi!

Aveva 83 anni Enzo Bearzot, per tutti  il “vecio”, o ancora meglio  il commissario tecnico del trionfo in Spagna nel 1982

Molti di noi non erano nati e molti erano ragazzini quando Bearzot ed i suoi eroi, i cui nomi sono ormai legenda del calcio, Zoff, Collovati, Scirea, Cabrini, Gentile, Bergomi, Oriali, Conti, Tardelli, Graziani, Rossi, Altobelli, Antognoni, conquistavano gli stadi spagnoli e  regalavano la gioia di un mondiale ad un Italia più Italia, ad un Italia più vera di quanto lo sia oggi!

Eravamo più poveri, eravamo meno tecnologici di oggi, ma eravamo più uniti

Come dimenticare il crescendo di quell’estate, uomini, donne e bambini assiepati attorno a televisori spesso ancora in bianco e nero

A volte si faceva fatica a intuire i colori delle maglie, ma era bello lo stesso!

Bearzot ci lascia curiosamente lo stesso giorno (21 Dicembre ), 42 anni dopo, in cui scomparve un altro allenatore storico della nazionale Italiana, Vittorio Pozzo, il c.t. che vinse i due Mondiali ( nel 1934 e 1938 )

Nato ad Aiello del Friuli il 27 settembre 1927 gioca come mediano in molti club, tra cui l’Inter ed il Torino

Nel 1969 prende le redini della nazionale minore, l’under 23, che guiderà sino al 1975

Eccolo dunque portare la nazionale azzurra al 4 posto nel mondiale di Argentina, grazie a nuovi promettenti giovani, come Rossi e Cabrini ed al successo nell’indimenticabile 1982

E’ l’anno in cui Bearzot “inventa” il silenzio stampa, come difesa contro le feroci critiche alla sua squadra

E’ l’anno del mondiale di Spagna, dove l’Italia dovrà fare i conti con squadre molto forti come Brasile, Argentina e Germania

Bearzot resterà in panchina, su quella panchina sino al 1986, quando si dimetterà dopo l’eliminazione della sua squadra agli ottavi di quel mondiale, “Messico 86”,  (precedentemente non era riuscito a qualificarsi per l’europeo) collezionando il record, ancora imbattuto, di 104 panchine

Numeri a parte, quello che rimane è il ricordo indelebile delle gioie regalateci da questo Friulano verace in quella torrida e ormai lontana estate , mentre un ultimo tuffo al cuore lo regala il ricordo delle pipe, la sua e quella di un altro “vecio” della nostra italica storia, Sandro Pertini!


Ciao Enzo e porgi un saluto a Sandro anche per noi!



Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

ha scritto 866 articoli su BAFAN.IT.

Nato uomo, visse da simpatico umorista, mori e fu sepolto e non si seppe più nulla di lui per millenni!! Accadde un giorno, in uno sperduto villaggio, che un ragazzo di cui ignoriamo il vero nome, si risvegliò da una grave malattia con una nuova coscienza di se e del mondo. Lo shock, provocato da un eccesso di bilirubina nel sangue, aveva causato in lui un amplesso cerebrale in grado di riportare in vita Bafan, il guerriero della lingua, che armato di ironia e sagacia è in grado di svelare la realtà nascosta sotto la crosta dell’apparenza! Ulteriori INFO sull'autore

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Un Commento su “Ciao Vecio! Un saluto al grande Bearzot”

  • manolo 23 Dicembre, 2010, 23:25

    Ciao Vecio, nonostante sia così lontana, quell’estate non la dimenticherò mai!
    Campioni del Mondo… Campioni del Mondo… Campioni del Mondo!
    Un grazie al CT e all’ uomo che era! 🙁

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