Chi di noi? In difesa di Giuda (Gabriele Consiglio)

Quando a qualcuno si dice “Giuda”, si pensa subito al tradimento, perché sappiamo tutti molto bene chi era Giuda e come la storia (e specialmente la chiesa cattolica) lo presenta. L’autore, Gabriele Consiglio, avvocato di professione, ha deciso attraverso questo  libro di difenderlo, cercando e spiegando le ragioni, i possibili motivi alla base del tradimento  di  Gesù. Attraverso le intriganti pagine di questo libro scopriremo ed analizzeremo i vari possibili motivi alla base del vile gesto, che sono o meglio potrebbero essere più d’uno: dall’amore, alla gelosia, dalla solitudine, al tradimento casuale e non voluto, passando anche per l’ipotesi biblica del “vile denaro“, (30 denari), teoria ritenuta dall’autore poco plausibile, visto le origini benestanti  di Giuda.

E poi chi tradisce per soldi non lo fa davanti agli occhi di tutti ed alla luce del sole…lo fa all’oscuro e resta dietro l’angolo. Giuda, invece, è uscito fuori, comparendo senza pudore davanti ai propri colleghi, “mettendoci la faccia” .

Rimane, però, sempre l’interrogativo se avesse davvero preso i soldi o se fosse solo un detto…“per pochi soldi tradisci”, cioè, che per un semplice insulto, o una cosa da niente, fosse in grado di tradire una persona molto cara.

Un valido motivo per tradire è il “troppo amore”. Quando siamo attratti dal fuoco della passione siamo anche deboli ed i nostri sentimenti sono incontrollabili.

“Al sentimentale, al passionale potete chiedere di essere prudente, potete dire di contenersi, potete sperare che si controlli fino alla rinuncia. Ma il cerebrale non è dei sensi, non è vaccinato alle temperature dell’amore e ai suoi sbalzi incontrollabili.” …”Chiunque ama di troppo amore, uccide la creatura che ama, anche se la creatura è il Creatore”.

L’amore, anche quando è totale e vuole essere tutto, può essere nella norma, sano e santo. Ma quando l’amore, essendo tutto e offrendosi, vuole tutto, rischia fatalmente di essere un tossico maledetto, un veleno che si traduce in pura follia. L’amore è un’emozione forte e se non è ricambiato può essere esplosivo. Giuda potrebbe aver tradito Gesù perché il suo amore e la sua stima non furono ricambiati abbastanza da Gesù.

Un filo sottile divide l’amore dalla gelosia. L’amore non ricambiato fa la sofferenza, la disperazione e poi la gelosia.

“La gelosia è una passione che può turbare grandemente la sfera del sentimento senza incidere sui poteri critici della intelligenza e sulla libertà del volere.”

La gelosia diventa una tempesta di sentimenti fino a disintegrare la personalità della persona che diventa ossessiva e mentalmente disturbata che causa anche la voglia di distruggere la persona amata.

“Allora la gelosia diventa un fatto patologico, in cui le ombre si ingigantiscono, le paure si fanno fobie, i dubbi allucinazioni, i pensieri vertigini.”

Si sa bene che Giuda proveniva da una famiglia benestante, che ha lasciato tutto per seguire Gesù. La famiglia, i soldi e il tavolo pieno furono scambiati con la povertà perché credeva nelle parole di Gesù; insomma, Lui era il suo idolo, una figura potente alla quale credeva ciecamente. Ma Gesù aveva anche altri apostoli, altri ai quali doveva concentrare la sua attenzione per istruirli o magari convincerli delle sue idee e, perché no, a credere nei suoi fatti. Forse Giuda era rimasto deluso perché messo da parte, forse cercava solo disperatamente più attenzione…ma ormai senza speranza. La solitudine, giorno dopo giorno “è già l’inizio della pazzia” in cui cresce la voglia di cambiare le cose in qualsiasi modo.

O magari, niente di tutto questo centra qualcosa. Forse le sue intenzioni erano di difendere Gesù, forse era andato a scoprire cosa combinassero i romani, forse è corso indietro per avvisare Gesù del pericolo, ma era arrivato tardi e la colpa del tradimento cadde sulle sue spalle. Forse si era trovato là nel momento sbagliato.

Ormai sono passati secoli, ma il tradimento di Giuda non è stato ancora perdonato da nessuno e tanto meno dalla Chiesa, che ormai perdona i peccati (si sa) anche ai più feroci criminali. Basta dire che ci dispiace, fare un sacco di preghiere e Dio ci perdona… ma perché, allora, ancora oggi non siamo in grado di perdonare Giuda?

Quanti delitti passionali e quanti tradimenti sono stati fatti nella storia dell’uomo, ma solo Giuda è l’unico rimasto come un traditore, l’unico pregiudicato e non perdonato. Perché anche oggi non siamo in grado di perdonare Giuda, perché si sa bene che noi “tutti, uomini, donne, padri e figli, tradiamo ogni giorno il nostro Dio, violando le Sue leggi e offendendo il Suo amore.Dio entra in noi perché noi possiamo credere in Lui e accoglierlo con fedeltà. Ma quante volte Lo tradiamo per vanità, per odio, per orgoglio, per egoismo! Non è questo qualcosa di più di trenta denari? Se Giuda tradì Gesù, rivela noi stessi che ci disperdiamo come pecore, quando è percorso il pastore.”

Perché non possiamo perdonare Giuda se tutto questo era già stato predetto? Allora si tratta della volontà di Dio perché noi possiamo cogliere un vero significato da quel gesto. Ogni fatto ha una sua logica. “Dio non ha voluto salvare l’uomo senza l’uomo. Ha voluto che in noi rimanesse l’errore, il dubbio, il male, la sofferenza. Ha voluto che l’uomo rimanesse calato nella sua storia, ma libero, cioè capace da sè di raggiungere la propria salvezza”….o magari c’è un’altra ragione…

“Se il seme non muore resta infecondo, ma se muore produce gran frutto”.


In questo caso, la Chiesa dovrebbe essere la prima a donargli il perdono, ma questo sicuramente non accadrà mai. Dopo secoli di discussioni  intorno al suo tradimento, dopo secoli di odio nei suoi confronti, come possono cambiare la storia e in che modo possono presentare un’altra verità ai propri fedeli? Rischierebbero di perdere la credibilità anche nelle altre storie di santità e anche la credibilità come Chiesa e come fede.

Questa è una piccola recensione di questo eccezionale libro. Ho provato a riscrivere i punti più importanti, ma solo leggendolo ne potete comprendere tutto il significato e il vero messaggio.

Secondo me, i messaggi sono due:

Il primo: ogni uomo commette errori quando è psicologicamente o emozionalmente stressato. Dentro l’anima siamo tutti vulnerabili a certi sentimenti e quando il buon senso si perde nella tempesta caotica dei sentimenti, la ragione si perde nella nebbia della rabbia; diciamo quello che normalmente non diremmo mai; siamo, insomma, in grado di ferire una persona anche se sia tanto amata. Chi di noi non ha mai fatto cose indegne delle quali poi si è vergognato subito dopo? Chi di noi non ha fatto pazzie quando era innamorato? Chi di noi non ha mai fatto del male a qualcuno in un momento di tanta rabbia?
Chi di noi non ha mai tradito qualcuno? Tutto quello che c’è scritto dentro questo libro, descrive perfettamente i sentimenti, i comportamenti e i fatti di tutta la specie umana e non solo di Giuda. Non si deve puntare il dito, allora, solo ad una persona, soprattutto non prima di aver fatto i conti con se stessi.

Il secondo (e più importante): ogni uomo ha il diritto di difendersi, e di avere una possibilità di cercare e scoprire la verità. Non è giusto incolpare una persona senza chiedersi che cosa o chi l’ha spinto a fare un atto, senza poi, aver prima composto tutti i pezzi del mosaico.

Per finire, voglio solo aggiungere che l’uomo si deve guardare per intero, non solo per la buona o cattiva sorte.
Anche la verità di ogni cosa si deve cercare e osservare in ogni aspetto possibile perché solo così la possiamo apprendere.

Gabriele Consiglio è nato a Bovino. Vive a Foggia e un noto l’avvocato. Scrive poesie e ha l’hobby della fotografia. Impegnato politicamente, è stato Presidente della Provincia di Foggia e Consigliere della Regione Puglia. Si è sempre interessato ai temi antropologici e sociologici. Oltre a scritti minori di psicologia criminale, ha pubblicato: Problemi e prospettive del Sub-appennino Dauno (1970), La Premeditazione (l972), Le parole con cose (l974) Melanconia e crimine (1976), Le piccole cose (1979), Chi di noi?In difesa di Giuda (1983), I dialoghi di Giuda Iscariota (1984), Diario si diario no (1985) e altri.



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5 Commenti su “Chi di noi? In difesa di Giuda (Gabriele Consiglio)”

  • manolo 18 Gennaio, 2011, 19:45

    Bello, bello, bello…
    me lo dovrò leggere!
    Certo che se “… tutto doveva adempiere alle scritture”, compreso il suo tradimento,
    si può dire che quel povero diavolo di Giuda è rimasto incastrato, vittima di in un complotto! 😆

  • Bafan 18 Gennaio, 2011, 21:09

    In verità vi dico…
    Moderni studi sull’argomento parlano più di una profonda amicizia tra Giuda e Gesù e quindi di un obbediente esecuzione di un doloroso ordine più che un tradimento!

    .. ma moderni studi parlano pure di Hitler come uomo di pace!

    Non voglio dire nulla ed il contrario di nulla, solo che le rivisitazioni storiche non mi piacciono!

    Dio non ha bisogno degli uomini per difendersi e purtroppo di amici, poi diventati Giuda ce ne sono a bizzeffe nella storia di ognuno di noi.. come e perché non credere ad un GIUDA traditore?

    Che fosse ricco non è per me una scusante.. i soldi erano magari solo la “taglia” e non è detto che siano il “movente” del delitto!

    In ogni caso la teoria del “fedele amico” che assolve ad un desiderio dell’altro, è affascinante, ma non vorrei fosse un tentativo di riqualificazione ambientale! 😉

  • manolo 18 Gennaio, 2011, 21:54

    Obiezione, Vostro Onore, mi oppongo: se sia più nobile d’animo
    sopportare gli oltraggi,
    i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna,
    o prender l’armi contro un mare di triboli e
    combattendo disperderli. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  • Tina 21 Gennaio, 2011, 18:01

    Se Giuda era traditore o era incastrato, mi pare che adesso poco importa perché sicuramente non sarà mai perdonato, ma io sempre dico – dove c’è fumo c’è pure fuoco, cioè, che ogni raconto contiene un po’ della verità e che nessuna combinazione non deve essere esclusa. Io non credo in tutto che leggo e che sento, cioè, non prendo per certo che dicono i scienzati, ma pure non credo nemmeno alla storia presentata dalla chiesa…credo, invece, che le cose sono andate in un’altro modo.

    Sono d’accordo con Bafan quando dice che se Gesù era figlio di Dio, che sicuramente non lo poteva toccare nessuno e non lo fregava niente se qualcuno lo tradisse… ma se era tutto predetto, se Gesù dal inizio sapeva la sua fine, perché allora si parla del tradimento?? Le cose dovevano finire cosi e sono finite cosi….tradito o no, secondo me sarebbe lo stesso finito sulla croce perché il Dio voleva cosi….per forza doveva morire per salvarci dai nostri peccati (o almeno cosi ci insegnano in chiesa).

    Non voglio essere troppo ofensiva,ma io credo che dal questo fatto ha profitato solo la chiesa…ma non chiesa di oggi..la chiesa dal passato…che poi non si può nemmeno parlare di chiesa (in questi tempi) peché la vera religione e il papato è costruito molto dopo la crocifisione, ma che alcune persone hanno cambiato un po’ dei reali fatti per prendere il potere e per i propi interessi. Ho letto pure, che il primo papa (mi pare che si chiamava Clemente) ha cambiato la Bibia a suo picimento per prendere il controllo della chiesa e il potere. Chi sà se anche questo vero.
    Comunque era, la storia davvero affascima (almeno me), ma a volte mi sembra come sabbia sulla spiaggia…quando pensi che hai la mano piena, la sabbia si scioglie dai dita… cosi anche la storia, appena pensi che hai scoperto qualcosa ne trovi altri argomenti….e non sai più niente.

    A parte tutto questo, ho messo questa recensione, non tanto che parla di Giuda, ma perché descrive i sentimenti e possibili conseguenze di ogni singolo uomo. Il libro semplicemente descrive l’emozioni della persona, poi passa a una spiegazione psicologica e finisce con una giustificazione da avvocato. A me è piaciuta molto, e se lo trovo da qualche parte, lo leggerò di nuovo e, come ho già detto, non solo per ragione che parla di Giuda.

  • manolo 21 Gennaio, 2011, 19:29

    Gesù ha dovuto “patire” tutte le pene degli uomini (almeno così dice la chiesa), il tradimento è una di queste. A tal proposito non capisco le critiche della chiesa verso quel film (non ricordo il titolo) che ipotizzava la sua tentazione verso Maddalena! Se umano doveva essere…
    Credere o meno ai Vangeli penso faccia parte del credo relogioso che ognuno può avere,
    quanto alla storia, quella scritta sui libri, dipende da che parte la si guarda: perchè Giulio Cesare viene considerato un grande conquistatore e Hitler un feroce dittatore?
    Rimango ammirato di Gesù che è stato il più grande personaggio della storia, quello che non mi piace è il suo… “fan club”! 😉

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