Ayrton Senna: un mito in tre destini!

NOTA DELLA REDAZIONE: In occasione della ricorrenza della morte di questo grande campione, oltre che grande uomo, riproponiamo un articolo scritto con il cuore da un nostro amico, Manolo, nel lontano 2010! Buona lettura.

__

E’ da quel 1° Maggio del 1994  che la passione per la F1 mi è venuta a mancare, quel 1° Maggio che segnerà la storia dell’automobilismo tra segnali nefasti, storie di gregari e miti immortali. Quel giorno il  destino incrocerà le strade di diversi uomini e che vedrà l’addio di un pilota che rimarrà nella storia: AYRTON SENNA!

Ayrton non era un semplice pilota, il suo carisma e la sua umanità lo avevano eletto a personaggio Nazionale nel suo Brasile, lui che fin da un episodio nel 1992 aveva dimostrato di meritare il rispetto di compagni e rivali. Quel giorno, durante le prove del GP del Belgio, in un incidente, la “Ligier” del pilota francese Erik Comas carambola a centro pista, il pilota sviene col motore acceso e il primo pilota a fermarsi fu Ayrton Senna che, rischiando la vita, spegne il motore e raddrizza la testa del pilota francese in una posizione più naturale. Erik  Comas non dimenticherà mai il rischio corso da Senna per salvarlo, non sà che per loro il destino  ha scelto un altro capitolo!

Già dal 29 Aprile, giorno delle prime prove del GP di Imola, si affacciano le prime ombre di una sorte avversa, la “Jordan” di Barrichello impatta contro le  barriere, il pilota se la cava con qualche contusione. Senna abbandonerà le prove  per visitarlo in ospedale, da sempre Ayrton si batte per una maggior sicurezza,  i nuovi regolamenti di quell’anno diminuiscono l’elettronica per dare maggior responsabilità ai piloti,  ma le prestazioni delle monoposto aumentano e i piloti protestano!

Il giorno dopo, tra le retrovie, la lotta tra i “gregari” si fà aspra e alle 13,45, la “Sintec” del  pilota austriaco Roland Ratzemberger perde un pezzo dell’ alettone e si schianta sul muretto, il casco del pilota si adagia sul volante facendo presagire al peggio. Morirà all’ospedale di Bologna dopo pochi minuti. E’ un altro pilota a cui, almeno per una volta, verranno dedicati i titoli dei giornali, in fondo  Steve Mc Queen nel film “Le 24 ore  di Le Mans” disse “… la gente aspetta per vederci morire…” e la disgrazia fà sempre notizia. Purtroppo un’altro episodio ruberà la scena allo sconosciuto pilota austriaco!

Senna pretende di essere portato sul posto dell’incidente di Raztemberger, per lui campioni e gregari non fanno differenza e cerca, con l’aiuto dell’ ex rivale Alain Prost, di instituire una forma di sindacato  piloti! Intanto suggerisce di non correre il GP, due incidenti in poche ore sono un segnale da non sottovalutare, Ayrton si scontra con gli organizzatori ma il baraccone dello spettacolo non si può fermare.

Domenica 1° Maggio, alle 14,00, Senna partirà in pole in quella gara in cui, proprio lui, avrebbe voluto non fosse dato il via. Alla  partenza si avrà la conferma che quel week-end a Imola è colmo di segnali inquietanti. Al semaforo verde la “Benetton” del finlandese J. J. Lehto rimane ferma nella griglia e viene centrato dalla “Lotus” di Pedro Lamy, i pezzi delle auto colpiscono un centinaio di spettatori che rimangono feriti. Entra la Safety Car.

Alla ripresa, al 7° giro, la “Williams” di Ayrton Senna esce in curva per un cedimento  al  piantone dello sterzo  a oltre 200 KM/h e si schianta contro le protezioni. La gomma e un pezzo della sospensione colpiscono il brasiliano che rimane immobile, arrivano i soccorsi che lo estraggono dall’abitacolo e cercano di rianimarlo!

Il destino continua la stesura del suo incredibile copione e, mentre i soccorritori cercano di salvare la vita a Senna, a un pilota fermo ai box per un problema tecnico, viene incredibilmente  data “pista libera” e questo si lancia a tutta velocità per riprendere la gara. Quando, in prossimità della curva Tamburello scorge l’elicottero atterrato per soccorrere Senna, riesce a fermare in tempo la sua monoposto. Esce dall’auto,si avvicina al luogo dell’impatto e vede la terribile scena del disperato intervento medico! Questo pilota è Erik Comas, l’uomo a cui Senna aveva salvato la vita due anni prima. In un attimo realizza che non può far niente per aiutare l’amico Ayrton, abbandona la macchina in pista e lascia il circuito. Verrà convinto a fatica a terminare la stagione!
Lo stesso Ospedale di Bologna che ancora ospita il corpo di Razemberger, accoglie Ayrton Senna per i suoi ultimi istanti di vita, il campione e il gregario uno accanto all’altro.

Alle 18,00 Ayrton Senna entra nella leggenda!



Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..

ha scritto 277 articoli su BAFAN.IT.

Articoli correlati

4 Commenti su “Ayrton Senna: un mito in tre destini!”

  • edson bene figueiredo 21 Agosto, 2011, 20:08

    Senna non ´e morto. Senna vive. I bravi se ne vanno presto da questo mondo. I corrotti di merda che vivono quain brasile sono la vergogna del nostro paese. Senna invece ha portato la nostra bellisima bandiera brasiliana ovunque e tutti hanno visto di cosa sono capaci i veri brasiliani. Senna vive e il suo istituto riesce a formare dei bravi cittadini.  🙄

  • Gabriele 11 Febbraio, 2012, 13:57

    PRobabilmente il confronto e’ quasi blastfemo…. ma mi e’ tornato in mente vedendo la scena di saetta mcQuenn che rinuncia alla gare per aiutare il vecchio campione….
    E cosi’, grazie a YOuttube che in mezzo a un mucchio di cretinate mette a disposizione un archivio video incredibile, ho fatto vedere proprio la scena di Ayrton Senna scese ed aiuto’ Erik Comas. 
    Ovviamente il nome del “gregario” non lo ricordavo. Grazie per averlo fatto in questo articolo!

  • Bafan 11 Febbraio, 2012, 18:24

    SENNA era un campione in pista ed anche fuori
    Era dotato di una grande umanità, cosa non da tutti, e questo faceva di lui una perla in uno scrigno di carboni!
    Due morti in un solo gran premio e non sono stati capaci di sospendere la gara!
    La vita in Formula Uno vale meno di una gomma!
    Triste, ma vero! 👿

  • manolo 11 Febbraio, 2012, 19:15

    “Non lo sopporto, sembra che dorma nei box: quando io me ne vado, lui rimane. Quando arrivo al mattino lui è già lì.” -A. Prost (1988)

ADESSO TOCCA A TE!

Scrivici cosa ne pensi di questo articolo...

Lasciaci una domanda, un saluto o soltanto rendici partecipi dei tuoi dubbi!

Come vedi non hai scuse!


Devi essere Registrato o Loggato per lasciare un commento.




Made by BAFANGROUP - Professional 'nd style since 2004