“Ai pioppi”: ma che strano parco divertimenti

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Grazie ai nostri inviati in giro per lo stivale, oggi vi vogliamo segnalare un alternativo parco divertimenti immerso nel verde, con una singolare caratteristica: tutte le attrazioni sono state costruite artigianalmente e sono alimentate dalla sola forza di chi vi sale o, al massimo, da qella naturale dell’inerzia o della centrifuga.

Questo originale posto esiste da oltre 40 anni e già qualche anno fa aveva destato la curiosità di una famosa televisione tedesca e delle autorevoli riviste inglese come il “The Guardian” o il “Dailymail”, attirati da questo luna park ecosostenibile.

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Ah già, avete ragione, ci stiamo girando attorno e non vi abbiamo ancora detto dove si trova: ebbene, basterà percorrere pochi chilometri a Nord di Treviso, sulla collina del Montello, e sotto l’ombra di alti pioppi da cui prende il nome, troverete l’ “Osteria ai Pioppi”.

La sua storia ha inizio nel lontano 1969 quando il suo creatore, Bruno Ferrin, grazie alla sua abilità nel lavorare i metalli, tra un piatto di salsicce e un bicchiere di prosecco, decide di costruire un’altalena nel retro del suo ristorante.

Nel corso degli anni, questa oasi verde ha visto il moltiplicarsi delle giostre grazie alla passione di Ferrin, così, tra le file degli alberi e le piccole radure, il parco si è riempito di una quarantina di attrazioni tra liane, scivoli, il giro della morte in bici, il pendolo, le catenelle, le altalene, una teleferica, e una ruota ispirata all’uomo vitruviano. Tutte le attrezzature sono omologate, mentre nel periodo invernale vengono sottoposte a manutenzione e revisione.

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Contrariamente a quel che potete pensare, l’utilizzo del parco non è riservato ai clienti del ristorante, il Sig. Bruno infatti ci tiene a far sapere che l’entrata è libera e tutti possono usufruirne gratuitamente.
Precisato questo, l’ideatore-inventore non nasconde la speranza che le persone usufruiscano del servizio ristorante (che serve dai semplici panini alle abbondanti grigliate) dandogli così modo di poter fare ulteriori investimenti per nuove invenzioni.

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Ad essere sinceri però, come in tutte le medaglie, ci stà pure il rovescio…

L’intera area è decorata con i classici cartelli che declinano la direzione da ogni responsabilità, ciò perché, come ha fatto notare qualcuno, non esiste alcuna forma di controllo o responsabilità da parte dei proprietari.
Questo fa sì che ogni persona sia direttamente responsabile per se e per i minori, di ciò che fa o rischia usando in modo improprio o pericoloso le giostre.
Gli ospiti sono invitati a segnalare ogni pericolo o malfunzionamento contribuendo così alla sicurezza del posto.

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Oltre alla speranza di far contenti gli oltre 50 mila visitatori che ogni anno si recano in visita “ai Pioppi”, il Sig. Bruno confida nell’educazione di tutti, sia nel comportamento all’interno del parco, che nelle ampie zone verdi libere all’esterno del parco dove molti, seppur non siano consentiti, si accomodano per i loro pic nic.

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Ai Pioppi” è aperto sabato, domenica e festivi dalle 10.30 fino a sera

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In questo video i divertimenti e tutta la storia di questo magico posto raccontata dallo stesso creatore.

 



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