I Moai hanno un segreto in meno! Dall’isola di Pasqua novità sui giganti di pietra
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- giovedì, 28 giugno, 2012, 22:08
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Chi non conosce i misteriosi giganti dell’isola di Pasqua?
I MOAI sono una delle più importanti attrazioni (se non l’unica) di RAPA NUI, la “grande roccia”, una piccola e selvaggia isoletta situata nell’Oceano Pacifico, separata da chilometri di oceano in ogni direzione.
Scoperta il giorno della domenica di Pasqua del lontano 1972 dall’olandese Jakob Roggeveen cela gelosamente nella sua storia il segreto del popolo antico che realizzò ed eresse quei possenti monoliti che con occhi tristi guardano un punto lontano nell’oceano infinito.
Quale il motivo della loro realizzazione e quali le tecniche usate per il loro trasporto?
L’isola, un triangolo di roccia ormai privo di alberi, ai cui vertici si ergono tre vulcani spenti, cela anche altri misteri, non ultimo quella della lingua RongoRongo, mai del tutto decifrata!

Uno di questi quesiti sembra oggi risolto dalle ricerche condotte dal gruppo di studiosi guidati dai professori di antropologia e archeologia Terry Hunt dell’Università delle Hawaii e Carl Lipo della California State University Long Beach.
Per trasportare le statue dalle cave dove sono state realizzate non furono usati animali, ne furono estirpati tutti gli alberi dell’isola, ne tanto meno furono i marziani a spostarle: l’equipe ha dimostrato in un video che poche persone armate di funi sono perfettamente in grado di trasportare le statue in posizione eretta.
Il trucco è nella base della statua che non è lisca ma curva, un dondolio che aiuta il colosso ad avanzare, forte del peso della pancia che lo tiene sospinto in avanti, eterea figura di pietra che danza davanti agli increduli della storia.

Nel video realizzato dagli studiosi, 18 persone muovono un Moai alto 3 metri e pesante circa 5 tonnellate per diverse centinaia di metri.
Una volta giunta a destinazione, la base veniva levigata, correggendo così eventuali ammaccature createsi durante il trasporto.
Questa nuova ipotesi servirebbe a dimostrare come l’isola non sia stata disboscata dai suoi abitanti per il trasporto dei colossi di pietra, e che quindi queste siano solo un espressione misteriosa della loro cultura e non la ragione ultima della loro fine!
Per ulteriori informazioni sulla ricerca vi invitiamo a visitare la pagina web linkata a fondo pagina; su tutto il resto torniamo a stendere il velo di mistero che avvolgeva e ancora ricopre la storia di questo triangolo di pietra disperso nell’oceano.

FONTE e APPROFONDIMENTI
-Easter Island Mystery Solved? New Theory Says Giant Statues Rocked
Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..
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