Dannati- Glenn Cooper (l’abbiamo letto per voi)

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Lo chiamano “Oltre”. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda.

Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto.

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Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno.

E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati

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A mio parere

Chi ha letto i romanzi di Glenn Cooper non si sorprende di quella fantasia un pò folle, che ha caratterizzato tutta la sua trilogia della “Biblioteca dei Morti”, ma in questo caso lo scrittore lascia delusi la maggior parte dei suoi ammiratori.
L’ambientazione eccessivamente surreale catapulta il lettore in un mondo da fumetto fantasy e l’atmosfera “dark” ricorda “Sin City”, il film di Quentin Tarantino.
Il voler dare voce a dei personaggi morti, come fossero vivi, invece, per quanto originale possa sembrare, ricorda molto Dante e la sua “Divina Commedia”, ma con risultati ben diversi, che a tratti sfiorano il ridicolo.

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Anche in questo libro si racconteranno le avventure di diversi personaggi, collegati fra loro, impegnati in location differenti: il protagonista principale sarà impegnato all’Inferno, nella ricerca di una donna le cui vicende si svolgono in altra parte del luogo maledetto, mentre i “dannati“, apparsi per errore nella terra ai giorni nostri, saranno impegnati a non farsi catturare dall’Agenzia di Sicurezza che li vorrebbe rispedire da dove sono venuti.

Nonostante l’ammirazione per lo scrittore, devo ammettere di aver faticato a proseguire con la lettura: l’idea di un inferno che raccoglie tutti i malvagi vissuti nella terra e che, pure nell’aldilà, continuano con le loro nefandezze, potrebbe anche risultare accattivante, ma tutta la trama risulta lenta e senza colpi di scena, fino all’esito finale piuttosto scontato, che lascia la porta però aperta alla prosecuzione di quella che dovrà essere una nuova trilogia.

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In conclusione

Se volete incontrare personaggi storici come Enrico VIII, Giuseppe Garibaldi, Stalin o un qualsiasi gerarca nazista, potreste trovarlo interessante, in caso contrario, se vi aspettate un capolavoro come quelli pubblicati da Cooper  in precedenza, allora consiglierei di lasciar perdere, con la speranza che il seguito di questa nuova trilogia sia migliore di questo.

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L’AUTORE- GLENN COOPER: nato a New York nel 1953, è il classico uomo fatto da sé, sceneggiatore e produttore cinematografico, è anche laureato in Archeologia e Medicina. Oggi è Presidente e Amministratore Delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachussetts. “La biblioteca dei morti” è il suo primo romanzo, venduto in 22 Paesi e salutato al Bookseller come il “debutto più atteso del 2009”!



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