Si è spenta una stella del Rock: morto Jon Lord dei Deep Purple
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- martedì, 17 luglio, 2012, 16:41
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Si è spento ieri, 16 Luglio 2012, una delle più brillanti stelle del firmamento rock: Jon Lord, al secolo Jon Douglas Lord
Un embolia polmonare, conseguenza fatale di tumore al pancreas, lo ha portato via, all’età di 71 anni, dalla scena musicale mondiale.
Anima classica e mani da pianista, Jon è stato il co-fondatore di una tra le più grandi band che la storia del rock abbia mai avuto l’onore di annoverare tra le sue fila, i mitici Deep Purple, da lui fondati insieme al chitarrista Ritchie Blackmoore.
Moltissimi pezzi della band portano la sua firma e tra tutti la mitica “Smoke on the Water”; ma Jon non era solo uno dei compositori dei brani dei Deep Purple, lui era il vero ideatore di uno modo nuovo di fare di musica nel Rock, sino ad allora schiavo delle chitarre; Lord porta l’organo sul palco e con esso si diverte ad aggiungere delle venature classiche alla durezza dell’hard rock.
Quale il segreto?
Jon Lord, prima di essere un mito del rock era un maestro di pianoforte, e la vera rivoluzione è stata quella di portare sul un palco rock un organo Hammond, di cui era un vero maestro, mascherandolo con un amplificatore per chitarre Marshall, rendendo di fatto il suo suono molto più tagliente e privo delle sonorità melodiche delle tastiere; una vera manna per la musica dei Purple per sempre unica ed inimitabile!
Jon, nato nel 1941 in Inghilterra, e precisamente a Leicester, era figlio d’arte; i suoi genitori, entrambi musicisti lo indirizzano sin da piccolo verso lo studio del pianoforte, che sfocerà nel 1960 con l’iscrizione al Royal College of Music di Londra.
La sua strada musicale è ormai spianata: si trova nel posto giusto nel momento giusto; Londra è il centro di una galassia creativa in piena espansione, è l’epoca, è bene ricordarlo, è quella che vedrà la nascita di vere icone della musica mondiale, da Jimi Hendrix ai Led Zeppelin, passando per i Rolling Stones.
La carriera di Jon è un susseguirsi di tappe importanti, tante, diverse, tutte prestigiose, ed è davvero un lavoro improbo elencare tutti i gruppi e gli artisti con cui ha suonato o solo collaborato, com’è improbo elencare tutti i suoi lavori e quelli in cui a vario titolo compare la sua firma!
JON LORD era il dio della musica fatto uomo!
Lo ricorderemo per i brividi che ci ha trasmesso durante il celebre “Concerto for Group & Orchestra” presso la Royal Albert Hall di Londra (1969), quando insieme alla sua band, i Deep Purple ed alla Royal Philharmonic Orchestra guidata dal maestro Malcolm Arnold, provarono, riuscendoci, ad unire la musica classica con quella Rock, un esperimento ripetuto poi nel 1999.
Nonostante la carriera di Jon Lord, annoveri ampi periodi da solista e partecipazioni con varie band musicali, la sua anima restano i Deep Purple, da lui come detto fondati insieme insieme al talentuoso chitarrista R.Blackmoore e che vedono, nella loro prima formazione, la presenza della voce di Rod Evans, dei cupi bassi di Nick Simper e delle rullate del bravissimo batterista Ian Paice.
Dopo la pubblicazione di alcuni album, il posto di Simper e di Evans viene preso senza troppo clamore, rispettivamente dal cantante Ian Gillan e dal bassista Roger Glover, andando così a formare quella che in assoluto è la migliore e potente formazione dei Deep Purple di sempre, in grado di dotare le effusioni classiche di Lord, di tutta la complessità e la potenza Rock che gli serve.

Il mix è davvero di quelli potenti ed i risultati si odono ancora oggi, a distanza di anni!
Piccola curiosità: il celebre brano “Smoke on the Water” prende ispirazione da una mancata esibizione presso il Casinò di Montreux (Svizzera), andata in fumo (in ogni senso) per colpa di un incendio scoppiato durante un precedente concerto di Frank Zappa.

Le sue lunghe digressioni musicali ispirate a Beethoven e Bach, eseguite con il suo caro organo Hammond, graffiate nell’aria attraverso un classico amplificatore per chitarra di marca Marshall, sono quanto di più bello Jon ci abbia lasciato ed è proprio così che vogliamo ricordarlo!
“Child in Time”, forse il suo massimo capolavoro ..
Link ed approfondimenti:
- Jon Lord; The official site
- Jon Lord su Wikipedia
Riguardo l'autore dell'articolo posso dirvi che..
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